Passa ai contenuti principali

Ha ancora un senso mantenere il Tribunale, Prefettura, Questura ecc a Gorizia? Meglio trasferirli in Bisiacaria?

Ci sono oggi  ragioni organizzative, politiche, economiche, sociali e demografiche che possono continuare a legittimare il mantenimento di importanti articolazioni statali e regionali a Gorizia?  Come è noto Gorizia non è più capoluogo di provincia.
Gorizia è una città dove il numero della popolazione diminuisce costantemente, una città estremamente periferica e non più strategica per l'Italia da quando la situazione con la vicina Slovenia è politicamente mutata con l'ingresso nell'Unione Europea. 
I maggiori siti produttivi, il porto, l'aeroporto, le maggiori questioni di rilevanza sociale, politica ed economica, con tutti gli annessi e connessi, sussistono non nella destra Isonzo ma nella sinistra Isonzo.
La Bisiacaria nel suo complesso è oggi un luogo sicuramente più strategico rispetto al territorio di Gorizia. Continuare a mantenere apparati importanti a Gorizia oggi che senso ha? Avrebbe più senso trasferirli in blocco lì dove le necessità sono certamente diverse? Non è una questione di banale e campanilistica rivalità, ma semplicemente strategica.

Questura, Tribunale, Prefettura, Ufficio scolastico territoriale e tutte le varie articolazioni periferiche statali e regionali andrebbero, seguendo una logica di buon senso,  trasferite da Gorizia a favore della Bisiacaria che è un territorio sicuramente in controtendenza in positivo rispetto a quello profondamente depresso goriziano. 
Nulla è eterno, nulla è immutabile, le circostanze nel tempo mutano e non le si possono ignorare a favore di una logica di immobilismo incomprensibile, per il mantenimento dello status quo anacronistico, profondamente insensato. Così come andrà valutata, auspicando un superamento delle mai decollate UTI, una diversa geografica politica del FVG che riconosca il giusto peso, la giusta rilevanza, la giusta autonomia alla Bisiacaria, cuscinetto energico e vitale tra il Friuli e la Venezia Giulia.
Una riflessione compiuta è certamente dovuta.

Marco Barone


Commenti

Post popolari in questo blog

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

A Pordenone il 14 ottobre manifestazione regionale antifascista

L'ultima grande manifestazione antifascista regionale che si è svolta in Friuli Venezia Giulia è stata in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. A causa delle celebrazioni dei casapoundisti che avevano puntato su Gorizia per una iniziativa nazionale rivelatasi poi un flop visti i numeri, e vista l'imponente risposta del movimento antifascista del FVG.  Nel corso del tempo il neofascismo e l'estremismo nazionalista, "identitario" ed il razzismo sono dilagati ovunque anche in Friuli Venezia Giulia. Non a livello allarmante, certo, però è innegabile che la situazione sociale e politica favorisce l'affermazione delle peggiori nefandezze delle peggiori "soluzioni" politiche. La banalità del male è questa. Ed anche il FVG non è immune da tutto ciò. Anzi, come la storia ha insegnato è sempre nei luoghi di confine, nelle estremità che si realizzano prima che altrove certi e dati fenomeni "identitari" e razzisti. Il F…