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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Il ritorno dell'ambasciatore in Egitto? Un colpo basso e inaccettabile

I segnali erano emersi già da diverso tempo. Da petizioni, iniziative di vario tipo, alla realtà dei fatti. Fatti che vogliono i rapporti economici, e nel mondo è l'economia che determina ogni cosa, prima ancora dei diritti umani, tra Italia ed Egitto essere consistenti, essere cresciuti in modo rilevante, nei primi mesi del 2017 il solo volume degli scambi commerciali tra l'Egitto e l'Italia è aumentato anche del 30% e sono centinaia le aziende friulane che mantengono rapporti economici importanti in quel Paese,nonostante la crisi politica(?)  tra i due Paesi per la tremenda morte di Giulio Regeni. In Italia si parlerebbe di omicidio di Stato. Ma cosa aspettarsi da un Paese come l'Italia che nel nome del compromesso ha sempre taciuto, per perseguire vie di comodo, verità su fatti agghiaccianti che hanno connotato la recente storia di questo Paese?
Quante stragi, morti ed uccisioni senza verità e giustizia accadute in Italia? Sicuramente non può essere il nostro siste…

L'Italia continua ad essere maglia nera in Europa nel settore dell'istruzione, altro che buona scuola

I 22 paesi dell’UE membri dell’OCSE sono: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Il rapporto per il 2016 dell'OCSE   presentava, con riferimento all'Italia, un quadro deprimente. Tra gli obiettivi prioritari vi erano la necessità di invertire la tendenza negativa nel finanziamento dell’istruzione; di formare, motivare e rinnovare il corpo docente; di aumentare il numero degli studenti iscritti all’istruzione terziaria, in particolare ai programmi di ciclo breve a indirizzo professionalizzante per un accesso più facile al mondo del lavoro. Nell'arco temporale 2008/2014  la spesa per l’istruzione è diminuita significativamente. Nel 2013 la spesa totale (pubblica e privata) per l’istruzione è stata tra le più basse degli Stati presi in esame, ossia pari al4% del PIL rispet…

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per l'Isontino servono misure straordinarie come quelle del decreto per il Mezzogiorno, da ZES a migranti

Il decreto per il Mezzogiorno approvato da poche settimane prevede misure straordinarie importanti per il Sud Italia. Si tratta dell'ennesimo strumento normativo pensato per il Sud, afflitto da una sistemica e perdurante questione meridionale che comporterà importanti concentrazioni di risorse pubbliche. Ma non è più nel solo sud che esiste una questione di crisi economica, di disagio sociale, di povertà od un problema con le mafie. Anche nell'estremo nord est si registrano casi di difficoltà importanti, che le statistiche possono anche nascondere, ma la realtà va ben oltre i numeri. L'area dell'Isontino è tra quelle più in difficoltà nel FVG.  Proporre uno strumento come ZES, zona economica speciale, significa riconoscere lo stato di zona poco sviluppata ed in transizione economica. Sicuramente l'Isontino non è una zona sottosviluppata o poco sviluppata come alcune zone del sud, certamente è in grave difficoltà economica e la ripresa non si intravede. Come è prev…

Polo intermodale di Ronchi, fate dei murales per contrastare quel blocco di cemento grigio e triste

"Là dove c'era l'erba ora c'è una città,e quella casa in mezzo al verde ormai, dove sarà?" Il ragazzo della via Gluck è la canzone di Celentano che mi vien sempre in mente ogni volta che mi reco nei presso dello scalo di Ronchi, o di Trieste o del FVG. Anche se il nuovo nome è Trieste Airport. Una colata di cemento impressionate, sintomo di un progresso che non si concilia più con il verde, con la campagna. Quando atterravi in FVG la prima cosa che vedevi era la campagna e molti cercando di guardare oltre il limite immaginavano di vedere Trieste. Oggi, invece, un blocco di cemento possente, enorme che annienta ogni spirito minimo di immaginazione. Grigio. I lavori procedono a ritmo sostenuto come è stato scritto più volte, investimenti per 17 milioni di euro e dovrebbero, in quel complesso, arrivare anche i "treni freccia" ma saranno a freccia lenta non rock per parlare sempre alla Celentano, perchè come è noto l'alta velocità in FVG non ci sarà. Ma…

Chi è più pericoloso tra Kim Jong-un e Trump?

Per un non credente sarebbe come scegliere tra l'acqua santa ed il diavolo.  Chi è più pericoloso tra Kim Jong-un e Trump? Sono realmente credibili le fantomatiche minacce da strillone di questi due presidenti?
Marco Barone

Perchè l'Italia si interessa del Venezuela? Perchè è considerata come una "nostra"colonia

Da mesi i Tg, i giornali italiani, dedicano attenzione alla vicenda del Venezuela. Roba da non credere. Visto che l'Italia ha dedicato sempre attenzione pari a zero alle vicende internazionali, salvo quando ciò era proprio inevitabile, qualche guerra, vicende del terrorismo. Unica eccezione è quanto accade in America, perchè essendo noi un Paese dipendente dall'America, e profondamente in fase di americanizzazione, non potrebbe comportarsi altrimenti.  Non voglio entrare nel merito sul come l'informazione, se così possiamo definirla, è gestita sulle vicende del Venezuela. Ognuno ha le sue idee, io ho le mie e pare evidente che il sistema capitalistico deve spazzare via ogni forma minima di resistenza avversa ai suoi progetti. E' l'economia che governa ogni cosa, da sempre.  Che poi siano gruppi destri, fascisti o non fascisti ad opporsi ad un sistema identificato come dittatoriale, comunista, magari tollerato fino a quando faceva comodo, ciò poco importa. Si ini…

Relazione della DIA: 'ndrangheta e camorra continuano ad essere un problema in FVG

A fine luglio 2017 è stata stampata la seconda relazione per il 2016 della DIA, Direzione Investigativa Antimafia. Il Friuli Venezia Giulia ora ha una capitolo proprio, rispetto al passato quando invece veniva praticamente sempre unita al Veneto.   Cosa emerge nella relazione per il secondo semestre del 2016? In merito alla 'ndrangheta: Anche in Friuli Venezia Giulia, pur non essendo stata registrata, nel periodo, una strutturata colonizzazione attraverso la costituzione di locali, non sono mancati segnali di presenza di elementi organici alle 'ndrine, con interessi che spaziano dal settore edile, estrattivo e del trasporto in conto terzi, fino all'industria meccanica. Con particolare riferimento al comparto turistico-alberghiero, nell'udinese sono segnalati interessi della cosca reggina Piromalli. Da sottolineare il fatto che alcuni 'ndranghetisti emersi nel tempo in attività investigative erano già stati coinvolti nelle faide tra clan rivali per l'egemonia n…

Ma è tutto solo una semplice paraculata di provocazione

La provocazione è la forma di legittima difesa che preferisco disse qualcuno in passato.   Si possono dire le peggiori bestialità, si esprime liberamente il proprio pensiero, si manifesta la propria nudità, pensiero e nudità incompatibili con il ruolo che si riveste. Ed allora la cazzata, la balla più grossa e meno grossa che sia alla fine diventa una semplice paraculata di provocazione e tutti amici come prima e più di prima. L'Italia è il luogo dove esiste una vera e propria ossessione per la provocazione, arma difensiva che sistema ogni cosa, scudo perfetto per un Paese alla deriva, ma gli italiani non sono mica rincoglioniti, non ci sarà provocazione che terrà quando i nodi verranno al pettine. D'altronde non è da tutti/e avere la forza di rivendicare la forza del proprio pensiero, della propria idea, bella o meschina che sia, l'opportunismo vien prima di tutto.
Marco Barone

Ha ancora un senso mantenere il Tribunale, Prefettura, Questura ecc a Gorizia? Meglio trasferirli in Bisiacaria?

Ci sono oggi  ragioni organizzative, politiche, economiche, sociali e demografiche che possono continuare a legittimare il mantenimento di importanti articolazioni statali e regionali a Gorizia?  Come è noto Gorizia non è più capoluogo di provincia. Gorizia è una città dove il numero della popolazione diminuisce costantemente, una città estremamente periferica e non più strategica per l'Italia da quando la situazione con la vicina Slovenia è politicamente mutata con l'ingresso nell'Unione Europea.  I maggiori siti produttivi, il porto, l'aeroporto, le maggiori questioni di rilevanza sociale, politica ed economica, con tutti gli annessi e connessi, sussistono non nella destra Isonzo ma nella sinistra Isonzo.
La Bisiacaria nel suo complesso è oggi un luogo sicuramente più strategico rispetto al territorio di Gorizia. Continuare a mantenere apparati importanti a Gorizia oggi che senso ha? Avrebbe più senso trasferirli in blocco lì dove le necessità sono certamente divers…

169 i prodotti agroalimentari tradizionali del Friuli Venezia Giulia dove la cucina è veramente speciale

Non numeri da record, come la Campania che vanta ben 515 prodotti  agroalimentari tradizionali riconosciuti ufficialmente, ma sicuramente numeri importanti stante anche il fatto che il Friuli Venezia Giulia è una piccola regione. Sono ben 169 i prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti in base all'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali come previsto dall’articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238 Allegato I (di cui all’art. 1 comma 1) . Ecco l'elenco:

1 Distillato di pere

2 Most

3 Sciroppo di olivello spinoso

4 Sciroppo di piccoli frutti

5 Sciroppo di sambuco

6 Sciroppo di tarassaco

7 Succo di mela

8 Agnello istriano

9 Argjel

10 Bondiola

11 Brusaula

12 Cappone friulano

13 Cicines

14 Coppa di testa

15 Cotto d'oca

16 Crafus

17 Filon

18 Insaccati affumicati

19 Lardo

20 Lingua cotta di Carnia

21 Linguâl

22 Lujànie

23 Marcundela

24 Musetto

25 Ossocollo e culatello affumicati

26 Pancetta arrotolata dolce e affumicata

27 Pancetta arroto…

Ecco il piano sicurezza di Monfalcone 2018/2020 dal vigile di quartiere al potenziamento videosorveglianza

Priorità alta. Missione ordine pubblico e sicurezza. Periodo di riferimento 2018/2020. Il Documento Unico di Programmazione di Monfalcone illustra quali saranno gli interventi previsti in materia di sicurezza per contrastare prima di tutto il demone del degrado. Nessun rito, nessun miracolo, ma controllo capillare del territorio e tolleranza zero. Si legge che  gli obiettivi finalizzati al rafforzamento della sicurezza in città muovono dalla convinzione che la percezione di un adeguato grado della stessa all'interno della realtà cittadina sia  imprescindibile per lo sviluppo della comunità ed abbia delle ricadute sociali positive sulla qualità della vita monfalconese. Verranno poste in essere azioni dirette al potenziamento  della sinergia tra le forze dell’ordine, degli altri soggetti competenti e delle altre risorse utili del territorio oltreché attraverso l’utilizzo delle tecnologie disponibili in chiave antidegrado e  controllo specifico del territorio. 
Quali gli interventi …

Se a New York si chiedono why Italy is banning everything

Un noto sito internet di New York   occupandosi di quanto ultimamente accaduto in città come Roma, Milano e Firenze non prospetta un bel quadro dell'Italia e l'interrogativo che sorge inevitabilmente in rete è perchè in Italia si vieta praticamente ogni cosa, divieti che colpiscono anche i turisti. Sicuramente vi è un problema di turismo di massa concentrato in certi luoghi, a partire dal problema ben noto di Venezia, ma i divieti che colpiscono direttamente anche certi comportamenti che possono essere attuati dai turisti, sono perfettamente in linea con quella logica del santo decoro che deve sconfiggere il demone del degrado che ha colpito più di ogni altra cosa il disagio sociale. Ed il tutto in un contesto sociale dove incrementa sempre di più la povertà e la richiesta di protezione sociale. L'Italia è un paese bello, ma profondamente corrotto, tanti i luoghi in stato di degrado strutturale e visivo. Però in Italia è più facile prendersela con il demente vandalo di tu…

Scuola: se lo Stato ha abbandonato il FVG senza dimenticare gli effetti nefasti della “buona scuola”

Nel FVG emergono diverse problematicità nell’ambito scolastico. Una regione dove peggiora il tasso di scolarità, calano le iscrizioni all'Università ,l a componente straniera nelle scuole della regione è del 12% del totale, contro il 9,2% a livello nazionale, calano gli iscritti alla scuola primaria, l’8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni di età e in possesso di licenza media ha abbandonato qualsiasi percorso scolastico e formativo. Il dato nazionale (13,8%) è superiore alla media UE (10,7%). Numeri comunque importanti e significativi. D'altronde è noto che l'Italia è un Paese che a livello d'istruzione si è fermato alla terza media. Ma è una regione che è stata pesantemente colpita nella sua autonomia a partire dal massimo vertice quale l’Ufficio scolastico regionale, come è noto nel 2014 si è deciso che quattro Uffici scolastici regionali italiani, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise ed Umbria, vista la popolazione studentesca ivi presente, non potranno avere a…

E se nascesse la provincia autonoma Bisiaca?

La Bisiacaria è un territorio cuscinetto tra il Friuli e la Venezia Giulia. Con una storia travagliata, con diversi domini. Nel recente passato xx provincia di Gorizia, ora UTI Carso Isonzo Adriatico, anche se non tutti i Comuni della Bisiacaria sono nell'UTI e non tutti i Comuni inclusi nell'UTI Carso Isonzo Adriatico fanno parte della Bisiacaria. Una popolazione complessiva di circa 60 mila abitanti, con un plurilinguismo storico, oltre al bisiaco, ed ovviamente l'italiano, si parla sloveno ed in alcuni casi anche il friulano.  Un territorio piccolo, ma importante, incrocio tra Carso, Isonzo ed Adriatico, multiculturale e fortemente identitario. Un Territorio che si è ribellato alla fusione tra alcuni Comuni, ma un territorio che meriterebbe una sua tutela particolare, mantenendo ferma l'autonomia dei Comuni esistenti, in quella complessità organica che è il Friuli Venezia Giulia. Una regione frammentata in 18 UTI, abolite le province. Ultimamente è emersa con forza…

500mila euro per Gorizia città dell'incontro? Soldi buttati per una iniziativa non meritata da Gorizia

250 mila euro per il 2017 e 250 mila euro per il 2018, più  una quota non superiore al 20 per cento del contributo straordinario. Per cosa? Una senatrice del PD ha proposto una iniziativa da realizzarsi a Gorizia dal seguente tenore: "La Repubblica, nell'ambito delle finalità di salvaguardia e di promozione del proprio patrimonio culturale, sociale e storico, celebra Gorizia «Città dell'incontro: 1918-2018» come luogo privilegiato del dialogo interculturale e interreligioso, della pace e della riflessione storica, sia a livello nazionale che internazionale, nell'occasione del centesimo anniversario della definitiva unione della città all'Italia." Nella premessa della proposta del DL si racconta succintamente la breve e travagliata storia di Gorizia del '900. Come è noto Gorizia ha ripudiato centinaia di richiedenti asilo "fuori convenzione" trattandoli come bestie. Salvo, ovviamente, l'intervento dei volontari. E' intervenuta la s…

Quando in FVG si danno i numeri più

Non è passato inosservato il rapporto statistico del 2017 del FVG che contiene dati sul 2016 ed il alcune circostanze del 2015. Come è stato scritto e detto è emersa una regione dove in quasi tutti i campi, rispetto alla media nazionale, prevale il segno positivo, prevalgono situazioni positive, dall'economia, al lavoro, alla cultura. Le uniche criticità, a cui si è dato poco rilievo, sarebbero emerse nel settore del perdurante calo demografico. Così come dovrebbero invitare a riflettere i dati sul settore dell'istruzione dove peggiora il tasso di scolarità, calano le iscrizioni all'Università ,la componente straniera nelle scuole della regione  è del 12% del totale, contro il 9,2% a livello nazionale, calano gli iscritti alla scuola primaria, l’8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni di età e in possesso di licenza media ha abbandonato qualsiasi percorso scolastico e formativo. Il dato nazionale (13,8%) è superiore alla media UE (10,7%). Numeri comunque importanti e signif…