Passa ai contenuti principali

Trieste summit Balcani: dal gabbiano perplesso al triestino a petto nudo a Trieste "città friulana"

Il 13 luglio del 1920 una missione nazionalfascista dava fuoco al simbolo del riscatto degli sloveni nella città di Trieste, al Narodni Dom. L'Italia nel corso di quel tempo ha cercato di sopprimere gli slavi del sud, perchè considerati come "razza inferiore" rispetto alla supremazia italiana. Ma tutto questo non ha minimamente sfiorato il summit dei Balcani Occidentali che si è svolto a Trieste.  Figurarsi il contrario. 
Però l'Italia doveva pur creare l'effetto scena, teatro. Ecco spuntare la Palinuro e Francia Italia e Germania si ritrovano a discutere(?) per neanche 20 minuti effettivi del problema immigrazione. Una pacca sulla spalla, quanto siete bravi, amici come prima, ma no se pol. Fallimento. Migliaia di forze dell'ordine che presidiano la città a partire dall'aeroporto di Ronchi ma che ora si chiama Trieste anche se è nella provincia (ex) di Gorizia. Poco importa. Città blindata, turisti scazzati, triestini rassegnati.  Trieste alla ribalta nazionale ed internazionale, si è detto. Ma i principali siti internet nazionali ed internazionali che si occupano di informazione hanno ignorato questo summit o nei migliori dei casi trattato come notizia di poco conto. Per arrivare a qualche perla come "Trieste città friulana", come accaduto al TGLa7. E questo sì che farà incazzare i triestini forse più della zona rossa e dello spritz mancato in centro. Poco importa. Centinaia di telecamere sparse per Trieste, giornalisti da tutto il mondo. Quanti caffè avranno consumato per Trieste? Poco importa. 

Quanto sarà costato questo summit? Poco importa. Tra statue coperte per evitare brutte figure, transenne, bollini, metal dector, cecchini, elicotteri, navi militari, caldo afoso, non ti sfugge certamente un gabbiano perplesso, che non sa se andare oltre le transenne o verso l'Ursus, nel dubbio rimane fermo, immobile, per diversi minuti.
Poi un triestino a petto nudo, si avvicina alle transenne sperando di intravedere qualche leader famoso, ma niente. La distanza è elevata. Ed inconsapevolmente con la punta del piede ha superato la zona rossa. E poi qualche turista sdraiato per terra, non sapendo che rischia una multa per il decoro, ma oggi i vigili hanno altro a cui pensare altro che decoro.

La lotta al degrado può aspettare. E poi quella signora seduta, ad osservare il mare, un mare militarizzato e la giornata tra strette di mano, riti e cerimonie, maledizioni ed imprecazioni a bassa voce, per evitare multe, continua con i triestini che aspettano con ansia di potersi riprendere
il proprio caro centro sperando di non avere più questi inutili summit nella propria città e se proprio li devono fare per citare Trieste, esiste sempre la soluzione fateli su qualche benedetta nave da crociera, magari realizzata proprio a Monfalcone ma con manovalanza bengalese, croata, slovena, rumena, serba ed in via residuale italiana.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…