Passa ai contenuti principali

L'omofobia è la più grande bestemmia di questi tempi

Fin dall'antichità l'uomo andava alla ricerca del soprannaturale quando per mancanze cognitive, per ignoranza, non riusciva a spiegare determinati fenomeni fino ad arrivare all'estrema mitizzazione.Dai fulmini dell'uomo primitivo, ai fulmini di Zeus all'inferno di Dante il passo è breve, un passo breve che ha attraversato millenni. L'uomo ha avuto sempre la necessità di credere in qualcosa, per il timore del proprio essere limitato, per la non accettazione della mortalità e le religioni son diventante nel tempo anche mezzo per governare le masse passando attraverso la conservazione di riti che hanno visto nella contrapposizione tra paganesimo e cristianesimo  in realtà un filo di continuità. Penso all'idolatria pur con le sue varianti. Cioè la divinizzazione di un oggetto o di un'immagine creata dall'uomo. Mescolanze di riti, di tradizioni, di culti, appropriazioni indebite o meno. La religione ha sempre fatto parte della vita umana, una cosa normale anche se ancora oggi inspiegabile razionalmente. Così come ha fatto sempre parte della storia della vita umana, l'omosessualità. E veniamo all'oggi. A Trieste quando si è registrata la prima unione civile la sala matrimoni, anziché essere chiamata sala matrimoni e delle unioni civili è stata etichettata come sala Tergeste. E nell'ignoranza del tutto chi ha voluto riportare Trieste ai tempi della romanità, quando si chiamava Tergeste ha rimosso che nell'antico Impero Romano l'omosessualità era totalmente normale, talmente normale ed accettata che il razzista Giovenale, così si tramanda, avendo attaccato l'Imperatore Adriano per la sua relazione con Antinoo, venne esiliato forse in Egitto. Ad Udine ci sarà l'importante FVG Pride, ma per non turbare la sensibilità dei "credenti" la marcia dell'amore non sfiorerà quel luogo ove si dovrebbe comunemente professare amore, il Duomo. Opportunità(?). In un tempo dove a queste iniziative spesso seguono in alcune località processioni riparatorie. Eppure il più grande amore della storia, amore astratto, idilliaco, avviene proprio nella Chiesa, dove uomini amano un uomo dove donne amano una donna, Gesù e Maria nei confronti dei quali viene esercitata piena dedizione. Amore. Ma nella contraddizione in essere della più importante religione dell'Occidente non si sostiene l'amore comune omosessuale, perchè la famiglia sarebbe quella solo tra donna e uomo. Che è cosa diversa dalla famiglia naturale come concepita nella nostra Costituzione dove per naturale si intende il principio che vuole la famiglia come soggetto autonomo rispetto alla figura dello Stato, niente di più, niente di meno. Non pretendo che la religione faccia aperture o forzi le sue dottrine, ciò non mi riguarda, ma ciò che trovo intollerabile è che la religione possa esercitare ingerenza nella vita ordinaria di uno Stato e società civile negando l'amore per una sua distorta ed anacronistica ed anche contraddittoria visione della società. Tale negazione di amore che facilita la via dell'omofobia è anche una grande bestemmia, forse la più grande di questi tempi.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Nella Gradoaustronostalgia i commercianti dicono no ai richiedenti asilo a rischio l'immagine. Pazzesco

L'immagine è tutto. Niente immagine, niente business. La partita a ping pong si gioca tra Grado e le sue frazioni, con la Prefettura che svolge il ruolo di osservatore, ma prima o poi dovrà fischiare la fine di questa partita ed una decisione andrà presa. Se a Fossalon si è assistito a di tutto e di più, dalla deprimente marcia dei trattori, fumosissima visto che non ci sarà, a pensieri figli di una visione distorta del mondo, come se chi voleva ospitare 18 richiedenti asilo si apprestasse a dare accoglienza a 18 criminali incalliti, a Grado si assiste alla reazione di chi ha voce e peso economico importante. Il mondo del commercio. Sul Piccolo del 15 ottobre si apprende che  «Ormai da qualche settimana - ha spiegato il responsabile locale di Confcommercio, Fumolo - si parla dell'ipotesi di ospitalità ad un gruppo di migranti anche da parte del Comune di Grado e la nostra associazione di categoria esprime preoccupazione per le ripercussioni negative che questa azione potr…