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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

Proibire, come le sigarette, i telefonini ai minorenni, sarebbe giusto o meno?

Una volta per avere il tuo primo telefonino, che poi era un cassettone enorme e neanche nuovo dovevi aspettare la maggiore età. Con la maggiore età potevi avere il telefonino, potevi avere la patente, entravi formalmente nel mondo degli adulti e tu eri totalmente responsabile delle tue azioni ed omissioni. Nel giro di pochissimi anni le cose sono state totalmente stravolte. Certo per la patente si deve ancora aspettare la maggiore età, ma per il resto no. Giocattoli a forma di telefonino per i bambini, ma i telefonini veri vengono anche usati dai bambini che imparano in fretta e son anche più bravi degli adulti, ma li usano prevalentemente per giocare, simulare telefonate e cose di questo tipo. Educati inconsapevolmente al possesso di uno strumento a cui poi non potranno rinunciare, perchè nella disponibilità di tutti. Il problema serio si pone con l'adolescenza, con quella che è storicamente da sempre l'età più difficile, dove giochi e chat e video e foto e mondo dei social …

Se a Monfalcone è più gradita una comunità con culi al vento che una comunità con il velo

Svelato il motivo del tanto fastidio che a Monfalcone vi è nei confronti delle donne bengalesi che in questo periodo caldo iniziano a circolare per le strade della città con abiti colorati e velo altrettanto colorato. Il problema non è religioso, ma semplicemente visivo. Culi al vento e minigonne non danno alcun fastidio, perchè questi sono i supremi valori dell'Occidente, sono le "nostre tradizioni" e dunque chi viene a casa nostra deve adeguarsi, no? Più minigonne e culi a vento per tutte allora. Su una pagina  Facebook nota di Monfalcone, a commento dell'ennesima foto che ritrae donne bengalesi con il velo è stato riportato il seguente commento pubblico, dunque visibile a tutti e che ha diversi mi piace e mica di soli uomini come si potrebbe comunemente pensare: "Colori sgargianti x una città che tende al grigiore assoluto... Non credo facciano del male, l'abito non ha mai fatto il monaco... C'è molto di peggio di cui lamentarsi che non un abbiglia…

Amministrative2017 Gorizia: il dato che sorprenderà sarà l'astensione

Ci sarà astensione record nella storia delle elezioni amministrative di Gorizia? Questa è la sensazione che si matura, giorno dopo giorno, in una campagna elettorale che appassiona poco, che nelle modalità con le quali si svolge, e non tanto per responsabilità dei candidati, ma del sistema nel quale viviamo o forse sopravviviamo, è più diretta a parlare ad una cerchia ristretta di persone che alla città intera. Più che di campagna elettorale si potrebbe parlare di scampagnata cittadina elettorale. Ma questo non è un problema solo goriziano, è un fattore comune che si verifica oramai quasi ovunque. E la partecipazione dei cittadini non è entusiasmante. I vecchi comizi nelle piazze sono oramai un ricordo sbiadito. Le vecchie discussioni al bar che duravano ore ed anche dure ma sempre rispettose dell'avversario e dell'interlocutore sono oramai un tema da svolgere nelle scuole con l'inevitabile c'era una volta. Once Upon a Time. Già. 
Marco Barone

Con una Gorizia (Gorica) slovena e Koper( Capodistria) italiana, come sarebbe oggi la situazione?

I confini sono mobili, sempre in discussione e non è un caso che ultimamente più di qualcuno vuole ridiscutere alcuni confini nell'ex Jugoslavia, roba che rischia di determinare conflitti enormi, dove solo con la Jugoslavia socialista si era consolidata una vera situazione di equilibrio ed integrazione e di pace, ma quella Jugoslavia non poteva continuare ad esistere con una nascente Unione Europea fondata sulle regole del capitalismo e capitalismo e democrazia non fanno sicuramente rima. La storia del Confine Orientale è assolutamente travagliata, ha conosciuto diverse conflittualità e due conflitti mondiali, qui è iniziata prima che altrove la guerra fredda e l'ultimo muro di questa guerra fredda tra Occidente ed Oriente, capitalismo e comunismo è caduto proprio a Gorizia. Dalla linea  Morgan al Trattato di Osimo, passando dal Trattato di Pace e Memorandum di Londra per arrivare ai giorni nostri. Giorni che segnano situazioni sociali ed economiche difficili. Hai oggi una Go…

Monfalcone e razzismo contro un cingalese: "Che cojoni 'sti bacoli di merda i se anca qua!"

I casi di razzismo sono in aumento, ma in aumento sono anche le segnalazioni, le denunce, il muro non tanto dell'indifferenza, che ahimè esiste, ma quello del timore o della fatica di prendere carta e penna od una tastiera per denunciare crolla. Un segnale in tal senso è emerso con forza con la nota lettera pubblicata sul Piccolo di Trieste che ho ripreso sia sul blog che su facebook. La tematica del razzismo è importante, e colpisce quando accade in una città che si considera aperta come Trieste e quando viene colpito lo sloveno, che nel corso della storia ha subito da queste parti una mera operazione di "bonifica etnica". Non si tratta di casi isolati, come alcuni commenti hanno sottolineato, " e comunque ne ho sentite altre di questo genere, non è il solo caso" e vi è chi ha ricordato anche il  proprio passato "Mi ricordo e mi rattristo ancora ...ho avuto una simile (peggiore) esperienza quando ero alle superiori. Due ragazze e tutto l'autobus …

Il nuovo piano per il dimensionamento della rete scolastica in FVG

Il dimensionamento per l’anno scolastico 2018 – 2019, in FVG, dovrà essere attuato nel rispetto dei seguenti parametri:

"1. tutte le autonomie scolastiche di ogni ordine e grado dovranno tendere al raggiungimento di un numero di alunni non inferiore a 600 unità, anche al fine dell’assegnazione del DS e del DSGA, tenendo conto del trend demografico degli ultimi anni e delle iscrizioni nel triennio precedente.

2. Per le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado comprese nei territori montani, nelle piccole isole e nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche (friulano, sloveno e tedesco), il sopraccitato limite di cui al punto 1 viene ridotto a 400 studenti.

3. L’esistenza di autonomie scolastiche con un numero inferiore a 400 studenti deve essere motivata da una scarsa densità demografica del bacino territoriale di riferimento o dall’esistenza di condizioni particolari di isolamento (ad esempio presenza di scarsi collegamenti con mezzi di trasporto pu…

A Gorizia si vuole chiudere la Commissione Territoriale? Bene. Allora chiudiamo anche Prefettura,Questura e Tribunale

Le Commissioni Territoriali sono gli organi deputati all’esame delle domande di protezione internazionale ed ospitare una simile struttura dovrebbe essere un grande onore vista la delicatezza e l'importanza delle questioni che tende ad affrontare. Ma a Gorizia non è così. E' stata percepita come un fastidio e dunque depotenziata. E' ovvio che se una città ospita una simile struttura vedrà una maggiore concentrazione di richiedenti asilo. Non è che scelgono Gorizia perchè è come Londra, Parigi o Berlino, visto che Gorizia non è neanche l'ombra di queste capitali. Ma per necessità. Una città che non si è mai strutturata per gestire tale situazione dove l'omissione di soccorso nei confronti dei migranti è diventata la normalità, dove si è abusato del sistema del volontariato. La politica dell'accoglienza diffusa è clamorosamente fallita nell'Isontino, anche per deboli ed inconsistenti politiche provinciali in materia ed anche regionali.  Eppure quella dell…

Scuola: abolire pagelle, voti e giudizi

Vi è oramai una vera e propria forma di ossessione. Ossessione per il voto, ossessione per un buon giudizio, ossessione per una buona pagella. La scuola è diventata una caserma ad alta tensione competitiva. La solidarietà è hai minimi termini. La conoscenza critica ai minimi termini. Ti insegnano quello che il sistema ha deciso che devi sapere, conoscere, cioè materie funzionali a quello che una volta chiamavano il padrone, il resto è ridotto a concetti basilari che verranno rimossi nel giro di pochi secondi. Stress, ansia da prestazione, timore non per non sapere ma per un cattivo voto ed un buon voto non coincide sempre con la conoscenza critica e ragionata. Non vi è più spazio per il dubbio. La scuola è un disastro, ed i docenti non sono messi più nelle condizioni di opporsi a questa meschinità, perchè quando lo fanno rischiano di essere pesantemente penalizzati, e chi si può permettere oggi di perdere il lavoro? E' necessaria una nuova scuola, per una nuova società ed una nuov…

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian"

"Qua semo a Trieste e no se parla s'ciavo, qua se parla triestin e italian". Non mi sorprende la denuncia effettuata sul Piccolo di Trieste e pubblicata come lettera del giorno. Solo che questa volta chi ha subito tale aggressione verbale razzista ha avuto il coraggio di prendere carta e penna e scrivere e denunciare pubblicamente quanto accaduto. Diverse volte per i muri di Trieste sono apparse scritte che riportavano quel concetto bestiale e puntualmente e giustamente venivano rimosse. Ma non mi sorprende, perchè ciò in linea con i tempi. Tempi dove se un reato viene compiuto da un migrante viene percepito socialmente come più deprecabile rispetto a quello compiuto da un comune cittadino italiano. Tempi dove l'omofobia è una normalità, dove un Gay pride non può passare per ragioni di opportunità innanzi ad un Duomo, tempi dove qualcuno propone processioni riparatorie per sanare il peccato della marcia dell'amore del Gay pride.  Tempi dove ritornano i pregiudiz…

Quella Lupa di Roma nel parco del Municipio di Gorizia

Il parco del Municipio di Gorizia, è una piccola area verde che ospita un Tempietto neoclassico, diversi alberi e dove non passerà inosservata una scultura in bronzo raffigurante la lupa di Roma. A quale anno risale? Alcuni siti riportano la data del 1924 che coinciderebbe  con il periodo fascista quando Mussolini ottenne a Gorizia la cittadinanza onoraria che ancora in modo vergognoso sussiste. Un pezzo di storia che contrasta totalmente con la vera cultura, identità e connotazione sociale di questa località e che andrebbe totalmente rimosso come già fatto da altri Comuni, Ronchi docet in tal senso, specialmente in una Gorizia che rimpiange, poi, il suo sogno di "Nizza d'Austria" ma che l'avvento dell'italianità forzata e violenta condusse nel 1926, ad esempio, all'assalto del Trgovski Dom.  Altre fonti dicono che l'anno sarebbe del 1919. Ma cercando di leggere la data come riportata sul basamento della lupa, poco leggibile, pare emergere come data il 2…

Se continuiamo così in Italia si rischia una "notte dei cristalli"contro gli stranieri

Era una notte di novembre del 1938, in Italia  erano state, da pochi mesi, proclamate in una gremita piazza dell'Unità d'Italia di Trieste le criminali leggi razziali. Fatto ricordato a Trieste, in quel luogo, da una piccola targa calpestata ed invisibile. Per le strade della nazista Germania la polizia non intervenne, i vigili del fuoco limitarono il loro intervento ad interventi minimi finalizzati a salvaguardare gli edifici di terzi. Terzi che non fossero ebrei. Vennero prese di mira case, negozi, cimiteri, luoghi della socialità ebraica. Ci furono morti, ci furono violenze di ogni tipo, ci furono deportazioni. La notte dei cristalli in Germania è stato un qualcosa di una disumanità totale, come disumano era il nazismo ed il fascismo. Terzo millennio, nuovo secolo, '900 alle spalle, ideologie rimosse, capitalismo dominante, nuove guerre, nuove crisi economiche e sociali, crisi di natalità in Europa, emigrazioni di massa, l'Europa che tronca ogni sogno "america…

In Italia saranno tempi duri per gli immigrati

La Cassazione a maggio 2017 si è pronunciata una sentenza salutata con gran favore da neocon e vecchi conservatori quando dice che "in una società multietnica la convivenza tra soggetti di etnia diversa richiede necessariamente l'identificazione di un nucleo comune in cui immigrati e società di accoglienza si debbono riconoscere. Se l'integrazione non impone l'abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell'art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante (...) è essenziale l'obbligo per l'immigrato di conformare i propri valori a quelli del mondo occidentale, in cui ha liberamente scelto di inserirsi, e di verificare preventivamente la compatibilità dei propri comportamenti con i principi che la regolano e quindi della liceità di essi in relazione all'ordinamento giuridico che la disciplina".…

L'omofobia è la più grande bestemmia di questi tempi

Fin dall'antichità l'uomo andava alla ricerca del soprannaturale quando per mancanze cognitive, per ignoranza, non riusciva a spiegare determinati fenomeni fino ad arrivare all'estrema mitizzazione.Dai fulmini dell'uomo primitivo, ai fulmini di Zeus all'inferno di Dante il passo è breve, un passo breve che ha attraversato millenni. L'uomo ha avuto sempre la necessità di credere in qualcosa, per il timore del proprio essere limitato, per la non accettazione della mortalità e le religioni son diventante nel tempo anche mezzo per governare le masse passando attraverso la conservazione di riti che hanno visto nella contrapposizione tra paganesimo e cristianesimo  in realtà un filo di continuità. Penso all'idolatria pur con le sue varianti. Cioè la divinizzazione di un oggetto o di un'immagine creata dall'uomo. Mescolanze di riti, di tradizioni, di culti, appropriazioni indebite o meno. La religione ha sempre fatto parte della vita umana, una cosa norma…

Artisti di strada: giunge l'estate ed il Comune di Trieste inasprisce le misure;arriva la confisca

Con provvedimento del 12 maggio il Comune di Trieste "rilevato che l’attuale regolamento comunale che disciplina le arti ed i mestieri artistici di  strada prevede all'art. 7 una sanzione amministrativa da € 50 a € 300 per la violazione delle  disposizioni dello stesso;  dato atto che recentemente si è verificata una recrudescenza del fenomeno dell'attività  abusiva di esibizioni di artisti di strada che, in spregio a qualsivoglia regolamentazione di detta  attività, insistono ad esibirsi con attività rumorose, pregiudizievoli della tranquillità dei residenti e  della normale circolazione pedonale, ostruendo il libero accesso agli esercizi commerciali ed agli  immobili pubblici e privati;  rilevato altresì che tale fenomeno deve essere urgentemente contenuto in vista dell'avvio della stagione estiva che vede la città di Trieste meta di numerosi turisti attratti, in particolare, dalla possibilità di visitare i palazzi storici e le mostre culturali organizzate sul terri…

FVG pride se la marcia evita il duomo di Udine

Si svolgerà ad Udine il FVG Pride e la notizia del 15 maggio, quando è stato reso noto il percorso è che la marcia eviterà il duomo. Il comitato organizzatore, come è emerso al TG3 del FVG, ha deciso di evitare il duomo e di mantenere le vie "storiche" dove vi è stata maggiore accoglienza e soprattutto in sostanza per evitare polemiche ecc ecc. Che dire? Che passare davanti al duomo non sarebbe stata una provocazione, anche perchè quante persone che parteciperanno al Gay pride sono credenti o cattoliche? Ma in Italia siamo ancora a questi livelli, quasi da medioevo, e se posso capire le preoccupazioni di chi fino all'altro giorno non poteva neanche uscire di casa perchè omosessuale, perchè in questo Paese vi è un tasso di omofobia inquietante, allora da laico quello che auspico è che le processioni o manifestazioni religiose evitino da questo preciso momento luoghi simbolici importanti, come le scuole od i Municipi, per non turbare le coscienze di chi non è credente.
M…

La scuola italiana è come un vulcano pronto ad esplodere

La pazienza pare essere arrivata al limite della sopportazione. Mentre gli stipendi del personale della scuola continuano a rimanere fermi, ad un semaforo rosso che dura da anni, salve qualche sterile bonus, accontentino che non può e non potrà mai soddisfare le divergenze salariali come sussistenti con Paesi dove il lavoro del personale della scuola è certamente rispettato e non preso a schiaffi. Mentre si propone di aumentare lo stipendio dei dirigenti, mentre le situazioni di stress, super lavoro, di conflittualità sono all'ennesima potenza, mentre si continuano a prendere in giro docenti ed Ata, studenti e famiglie, e l'apice è stato raggiunto con la peggiore legge mai scritta in materia scolastica, quale la buona scuola, ma subito etichettata per quello che è, una schifezza, chi vive il mondo della scuola è ben consapevole di una cosa.  La situazione sta per esplodere. Di segnali ve ne sono stati tanti. Dallo sciopero contro la legge 107 del 2015, con adesioni di circa i…

Lo stato pietoso della spiaggia di Marina Julia in Monfalcone (foto)

Da un lato ascolti canzoni che ti fanno assaporare la voglia di estate e di mare, come sapore di sale di Gino Paoli, dall'altro si assiste, nella prima domenica di maggio dove il sole è esploso, ad una vera e propria pacifica invasione di persone a Marina Julia di Monfalcone.
Una spiaggia nota per essere tra le più brutte d'Italia, una spiaggia proletaria, una spiaggia che si trova a maggio 2017 nelle condizioni che ora ben si possono vedere, ovvero semplicemente pietose, ma che non meritano alcuna pietà. Marco Barone 











Per la festa della mamma il profilo ufficiale "Nazionale italiana" rispolvera una maglia fascista

Sul sito VIVOAZZURRO.IT - La community ufficiale delle nazionali di calcio italiane, per il giorno della festa della mamma, cosa hanno deciso di rispolverare?
Una maglia fascista.
Così si legge:
24 marzo 1935: una data che potrebbe non dire molto anche ai più appassionati, ma che in realtà ha un grande significato per la storia della Nazionale, perché segna l’esordio con la maglia azzurra di Silvio Piola. A Vienna si gioca Austria-Italia e Piola viene schierato titolare a sorpresa dal Ct Pozzo. Da quei novanta minuti, si capisce di già che l’attaccante è un predestinato: doppietta alla sua prima presenza in Nazionale. L’Italia batte 2-0 i padroni di casa dell’Austria, proprio grazie alle due reti di Piola che poi, al termine della gara, effettua una richiesta particolare al Commissario tecnico: portarsi a casa la maglia per donarla alla mamma. Nonostante non sia usanza, Pozzo non può proprio dirgli di no. La madre di Silvio conserva gelosamente quel capo, come fosse una re…

In FVG si continuano a violare i diritti delle minoranze, come la mancata esposizione delle bandiere

Come è noto in Friuli Venezia Giulia vi sono 216 Comuni e la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". Ed è per questo motivo che il FVG ha avuto la sua specialità. Una specialità che ha dovuto fare i conti con i processi di italianizzazione continuati almeno fino alla caduta del muro di Berlino prima e Gorizia poi, una specialità che continua ad essere violata nel momento in cui si continuano a violare disposizioni speciali come la legge regionale del 2001. Diciamolo pure è innegabile che se in FVG ci si comportasse nei confronti dei friulani come ci si comporta nei confronti degli sloveni, in Friuli ci sarebbe una reazione diversa, perchè ancora oggi, gli sloveni, pur essendo autoctoni, pur avendo radici secolari in questa fetta di terra, o pur essendo cittadini italiani, vengono percepiti come una sorta di "entità" estrane…

In FVG così come in Italia saranno gli immigrati a contrastare il calo demografico. Vanno riviste norme su cittadinanza

Come ha già reso noto l'ISTAT in Italia è previsto un calo demografico pesantissimo, i 60 milioni di abitanti saranno un miraggio nel prossimo futuro e l'Italia rischia di perdere diversi milioni di abitanti nei prossimi decenni. Viviamo in una società di oltre 7 miliardi di persone, ma questo si fatica ad accettarlo in Paesi piccoli e chiusi come l'Italia ove si pensa di essere i migliori del mondo, ove si fatica immensamente a parlare una lingua diversa dall'italiano, dove l'isolamento è sempre più strutturato. L'Italia è un grande porto, ma nel quadro sociale e globale esistente ha due scelte. O chiudersi e divenire la penisola più deprimente ed ottusa d'Europa, oppure aprirsi attraverso processi di integrazione ed inserimento sociale e lavorativo a favore dei migranti. Noi siamo stati e continuiamo ad essere un popolo di migranti, ogni fase storica per diverse vicissitudini è sempre stata caratterizzata da importanti processi emigratori, verso l'Ar…

Quel fazzoletto rosso per la resistenza

Sul fazzoletto rosso alcuni partigiani portavano la testa di Stalin incorniciata dalla falce e dal martello. Altri il proprio nome di battaglia, ornamento che a volte porta ricamate le cifre della sua autrice. Quanto sudore, quanta passione, quanto dolore ha conosciuto quel fazzoletto e rosso. Simbolo della resistenza. Ma il fazzoletto non l'avevano solo i partigiani comunisti.  I badogliani, ad esempio, avevano quello azzurro, verde era quello delle formazioni osovane. Insomma il fazzoletto rosso è un simbolo fondamentale della resistenza, è elemento fondamentale della divisa del partigiano, è segno di fedeltà ai valori della Resistenza. Marco Barone

Le "reazioni" sul primo maggio a Trieste. Dai divieti, all'attacco contro gli sloveni

Le "reazioni" sul primo maggio a Trieste. Dai divieti, all'attacco contro gli sloveni. "Odzivi" na 1. maj v Trstu. Od prepovedi do napada na Slovenc. L'incontro si svolgerà in via Tarabochia, 3 c/o sede Prc Skp Trieste Trst. Ore 17.30 venerdì 12 maggio. Interverranno Claudia Cernigoi e Barone Marco

Il primato in politica, una riflessione da 222 caratteri

Succinta riflessione sul quadro politico generale da 222 caratteri. Il primato in politica non è determinato né dall'età, né dal sesso, ma dalle idee ed oggi salvo qualche caso che esiste, vi è la divinità dell'autoreferenzialità che è una brutta bestia da contrastare, forse la peggiore.
Marco Barone 

Quella dichiarazione triste di un PM di Trieste sul caso della morte della neonata

Quanto riportato dal Piccolo di Trieste come richiamato sulla stampa nazionale, in merito all'atroce caso della neonata abbandonata e poi morta, è veramente triste. Mi riferisco alle parole di un PM nei confronti del quale ho sempre nutrito profondo rispetto, per le sue inchieste, toste, su pagine buie della storia della Repubblica italiana:
Ripeto sono perplesso di come una cosa del genere sia potuta accadere di questi tempi in una famiglia triestina. Forse poteva succedere in una Sicilia degli anni ’40. Veramente sono perplesso e mi addolora anche il fatto che sia potuto avvenire in una città civile come questa


Quale il senso, quale la motivazione, di tale paragone? Nella civilissima Trieste negli anni '40 vi era l'unico campo di sterminio presente in Italia, anche se in quel tempo era sotto l'occupazione nazista. Si dirà, esempio non pertinente. Come non pertinente, triste ed infelice è quel paragone con la Sicilia degli anni '40, si sarebbe potuto dire come…

Il caso di Benatia,Muntari,Mihajlović: ennesima conferma del nostro calcio razzista

"No to racism, respect" è lo slogan scelto da tempo dalla UEFA per lanciare una campagna contro il razzismo. Ma in Italia è solo uno slogan. Tre casi nel giro di pochi giorni, ben evidenziano come il razzismo sia di casa nel calcio italiano e come il calcio italiano sia la vetrina, scassata, della nostra società. Dal caso Muntari, lasciato solo dalla propria squadra, nonostante il suo forte gesto di risposta agli insulti di non quattro cretini o imbecilli, come vengono con banalità liquidati i razzisti, ma di razzisti. In una Italia  dove si fatica a chiamare le cose con il loro giusto nome. Il caso di Benatia che durante un collegamento televisivo viene insultato in modo razzista, e la reazione della Rai, sul momento, a dir poco imbarazzante. E quello di Mihajlović, anche lui insultato per le sue origini. Non sono i primi e non saranno gli ultimi episodi di razzismo nel nostro calcio. Ogni volta ci si chiede che fare? Come reagire? Sanzioni pesanti certamente, processi riedu…

Tutela delle minoranze linguistiche e scuola : Il 22 maggio scadono le domande in FVG per i contributi

Se da un lato i Comuni possono dire la loro in materia di tutela delle minoranze linguistiche, dall'altro anche le scuole devono attivarsi perchè tale tutela possa essere garantita. Certo, sarebbe auspicabile una riforma organica del settore, prevedendo in via obbligatoria, in concertazione con gli Enti Locali, l'insegnamento obbligatorio in tutte le scuole e per i primi anni di ciclo scolastico, l'insegnamento delle lingue tutelate e parlate in FVG. Nell'attesa che ciò possa realizzarsi, è il caso di segnalare che esistono dei contributi che fornisce la Regione in tal senso.  Le scuole devono inserire specificatamente in quello che ora è il PTOF, programma triennale dell'offerta formativa  interventi finalizzati a promuovere l’insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche nonché quelli finalizzati a valorizzare l’identità plurilinguistica e pluriculturale della comunità presente nel territorio del Friuli Venezia Giulia.  La Regione …

Gorizia: la prossima amministrazione comunale revochi cittadinanza a Mussolini e Badoglio

Bastano cinque minuti per togliere quel fango che ancora sporca una Gorizia che ha dato un gran contributo nella lotta alla resistenza e per l'antifascismo. Città che ha ancora la cittadinanza onoraria a Mussolini, conferita come accaduto in tantissimi Comuni italiani nel 1924 .  Ma come è stato evidenziato sul Piccolo di Gorizia del 7 maggio, Gorizia, giusto per non farsi mancare niente, ha conferito la cittadinanza onoraria anche a Badoglio. Da revocare non tanto per la disfatta di Caporetto, bensì per i fatti criminali accaduti in Africa, a partire dall'Etiopia. Certo, non è mai stato processato come criminale di guerra, come tanti altri italiani, ma ciò non significa nulla. Ovviamente è impensabile che ciò possa farlo l'attuale amministrazione comunale, viste le sue simpatie per la X^Mas, ad esempio. E' auspicabile che la prossima amministrazione comunale, sempre che non si ponga in continuità con la presente, possa dedicare cinque minuti del proprio tempo per can…

Lungo il canale di Monfalcone ove regna il plurilinguismo

Nel bel mezzo tra i cantieri navali e la lunga ciminiera della centrale, scorre l'acqua verde del canale in uno dei luoghi, non più belli ma sicuramente suggestivi di Monfalcone.  Ed è un luogo ove ascolti tante lingue, dall'albanese al serbo, dal bengalese al croato, dall'ucraino al friulano, in una città, piccola, ma ove vivono persone di diversa origine, come Albania, Romania, Serbia, Ucraina, Marocco, Croazia, Cina, Kosovo, Bosnia, Slovenia, Bangladesh.  Un piccolo angolo periferico di questa città, ma centrale per la socializzazione e la condivisione di un momento di sollievo in un luogo destinato ad essere sempre più multiculturale e dove il plurilinguismo sarà la norma. Certo, che se a ciò si abbinassero anche le tutele dei diritti in tal senso e soprattutto nel mondo del lavoro, forse si racconterebbe oggi una situazione diversa, senza dover fare i conti con il reazionario concetto del prima gli italiani, o monfalconesi. Anche se poi, a dirla tutta, chi sono realme…