Passa ai contenuti principali

I tre temi caldi della campagna elettorale a Gorizia: immigrazione,ascensore e centrale a biomasse


Il cerchio è chiuso. I nomi dei candidati a sindaco sono stati tutti definiti e la campagna elettorale può entrare nel vivo, si spera. Si spera perchè fino ad oggi, salvo qualche iniziativa, sinceramente a Gorizia non sembra proprio di essere in campagna elettorale. Certo, ci saranno i manifesti elettorali affissi negli spazi pubblici, ma l'aria che si respira in città è in gran parte di indifferenza. Quali i temi caldi? I tre pilastri che hanno segnato il dibattito a Gorizia in questi ultimi anni. Il primo è certamente quello dell'immigrazione. Gorizia più di una volta è finita nelle cronache nazionali per i muri che qui sono stati politicamente eretti, con il sistema dell'accoglienza diffusa che non ha funzionato stante il fatto che la gran parte dei comuni tra alto e basso Isontino accolgono pochi migranti, se non in alcuni casi zero, ed il grosso è concentrato tra Gorizia e Gradisca. 
Ma è Gorizia la città che ospita la commissione territoriale, nonostante sia stata volutamente depotenziata e non potrà sfuggire alle proprie responsabilità anche fino a quando certamente continuerà ad ospitare tale importante struttura. Così come è impensabile che un sindaco di Gorizia possa esercitare pressioni nei confronti degli altri Comuni in materia di accoglienza, sarebbe una ingerenza indebita, ma è altrettanto vero che almeno per quanto concerne il beffardo sistema delle UTI essendo capofila di quella dell'alto Isontino forse lì qualche pressione sarà inevitabile, salvo una ribellione che ne determini l'uscita, come accaduto a Monfalcone. La via di uscita si chiama collaborazione,solidarietà, non strafottenza od arroganza.
L'ascensore ( che non c'è) è l'altro tema centrale di Gorizia perchè simbolo di una progettazione cattiva della città che ha minato seriamente l'estetica dell'area del Castello e di Piazza Vittoria, oltre che uno spreco di danaro pubblico importante. Così come fondamentale è la questione della centrale a biomasse, sostenuta anche dalla non rimpianta Provincia di Gorizia, contro la volontà di buona parte dei cittadini. Anche questo simbolo, a prescindere dalle questioni strettamente burocratiche ed ambientaliste, di una visione della città contestata e non condivisa e chi ha sostenuto tali progetti( sia da destra che "sinistra")  pagherà politicamente un prezzo non indifferente. Perchè ascensore e centrale a biomasse non sono questioni di nicchia ed il futuro della città passa soprattutto attraverso la demolizione politica di errori od orrori che sono stati compiuti nel corso del tempo in una località di confine dimenticata dall'Italia che perde letteralmente pezzi o forse cade proprio a pezzi a partire da alcuni palazzi istituzionali, come la Questura od il Tribunale senza dimenticarci dello stato non certamente meraviglioso di alcune scuole. 
Una città che soffre più di altre la crisi sociale, occupazionale ed economica e dove l'ottimismo è pari a zero. Si ha la sensazione che queste elezioni segneranno, tramite un potente schiaffo elettorale, da un lato il tramonto definitivo politico di alcuni(uomini o donne che siano) personaggi di cui non si percepirà in futuro alcuna mancanza. Così come dall'altro si dovrà comprendere se i segnali che giungeranno da Gorizia, così come anche in tutti gli altri Comuni del FVG ove si voterà, saranno in linea con quanto accade praticamente oramai ovunque o meno.
Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…