Passa ai contenuti principali

FuoriRoma ed il caso Monfalcone sul servizio pubblico nazionale,un ceffone alla sinistra



  
Finalmente il caso Monfalcone è approdato sul servizio pubblico nazionale. Su Rai Tre, nel programma di Concita De Gregorio Fuori Roma .
Da quando ha vinto le elezioni il Sindaco della Lega Nord, passata alla storia come il "Sindaco con le palle", diversi programmi si sono occupati del perchè della Caporetto della "sinistra" a Monfalcone, ma mancava il servizio pubblico. 47 minuti di programma, che hanno ben illustrato le motivazioni, hanno ben spiegato la situazione sociale sussistente a Monfalcone, città dei cantieri, nel senso, come è già stato detto più volte, che appartiene ai cantieri navali, alla Fincantieri. Perchè, nel bene o nel male ne ha subito le politiche a partire da quelle immigratorie e della delocalizzazione al contrario sul lavoro attingendo manodopera da certi e noti Paesi perchè le leggi del mercato lo consentono, la normativa europea ed italiana lo consentono ed i riflessi sono stati ingestibili, dove nessuno ne è uscito vincitore ma tutti sconfitti. Monfalcone ha sempre conosciuto processi immigratori ed anche emigratori importanti, pur parlandosi il bisiaco, in realtà il monfalconese doc non esiste perchè questa terra è un porto e come tutti i porti conosce processi di transito e permanenza variabile che ne connotano e plasmano l'identità, sempre flessibile, sempre variabile. Dai meridionali, ai croati, dai bengalesi ai rumeni e poi chissà quante altre provenienze ancora si dovranno registrare. Una città che dipende in toto dalla cantieristica, che spera sempre di avere nuove commesse, perchè è consapevole che quando le commesse non ci saranno più, Monfalcone semplicemente morirà. Ed è questo il vero dramma di Monfalcone che non è riuscita a costruire una economia indipendente ed autonoma dalla cantieristica. Non si può pretendere di risolvere il problema di Monfalcone a Monfalcone, è una goccia importante simbolica che connota bene i disastri sociali ed economici che sussistono all'interno del sistema economico ancora oggi vigente, duro, questo sì, a perire. Però è anche vero che dei segnali di resistenza, nella città dove si è formata prima che altrove la resistenza, e che ha avuto da sempre una tradizione operaia importante, non possono non esserci. E quando è la sinistra a tradire la questione morale, a partire dalla vicenda amianto e la vergognosa transazione sull'amianto, perchè i monfalconesi chiedevano giustizia, non soldi, allora il dado della disfatta è tratto. 
Ed è paradossale, ma non sorprendente che è la destra ad apparire come quella forza chiamata a difendere i lavoratori, ma lo farà alle sue condizioni, con le sue peculiarità, che sono inconciliabili con i valori tradizionali della sinistra. Ma questo poco importa alla maggior parte delle persone di oggi, e come ha detto Concita De Gregorio, Monfalcone è un

piccolo comune di confine, è il simbolo di un’Italia che non sa pensare a sé stessa come a una cosa sola


Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Celebrazione di D'Annunzio e Fiume, risponde l'Ambasciata croata: Basta celebrazioni ci attiveremo

Il cinque settembre, come è noto, avevo scritto una lettera all'Ambasciata della Repubblica di Croazia con sede in Roma in merito a quanto puntualmente ogni anno avviene in Monfalcone. Si celebra l'occupazione militare di Fiume ed un poeta razzista nei confronti dei croati quale D'Annunzio. Mi ero sempre chiesto ma perchè la Repubblica di Croazia tace? Probabilmente perchè non era a conoscenza di quanto accade in Italia? Per tagliare la testa al toro ho scritto la lettera di cui in premessa e mi ha risposto gentilmente ed in tempi anche rapidi il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica di Croazia Mladenka Šarac-Rončević.


Questo il testo della sua risposta, come si potrà vedere chiaro, conciso:


"Ringraziamo della Sua mail del 5 settembre 2017. Condividiamo la Sua opinione che simili anniversari danneggiano l'atmosfera dei rapporti amichevoli tra i nostri due paesi e che celebrarli incita sentimenti nazionalistici. L'Ambasciata della …

A Pordenone il 14 ottobre manifestazione regionale antifascista

L'ultima grande manifestazione antifascista regionale che si è svolta in Friuli Venezia Giulia è stata in occasione del centenario dell'entrata in guerra dell'Italia. A causa delle celebrazioni dei casapoundisti che avevano puntato su Gorizia per una iniziativa nazionale rivelatasi poi un flop visti i numeri, e vista l'imponente risposta del movimento antifascista del FVG.  Nel corso del tempo il neofascismo e l'estremismo nazionalista, "identitario" ed il razzismo sono dilagati ovunque anche in Friuli Venezia Giulia. Non a livello allarmante, certo, però è innegabile che la situazione sociale e politica favorisce l'affermazione delle peggiori nefandezze delle peggiori "soluzioni" politiche. La banalità del male è questa. Ed anche il FVG non è immune da tutto ciò. Anzi, come la storia ha insegnato è sempre nei luoghi di confine, nelle estremità che si realizzano prima che altrove certi e dati fenomeni "identitari" e razzisti. Il F…

A Gorizia migranti abbandonati in mezzo alla strada. Appello del volontariato: servono coperte,cibo,vestiti

Gorizia è una città che non vuole installazioni artistiche che dovrebbero rappresentare muri, perchè a dirla tutta di muri forse ne hanno già tanti in questa piccola città estrema e periferica d'Italia e dimenticata dall'Italia. E quello visibile contro i migranti fuori convenzione, cioè che non rientrano all'interno di certi e dati parametri numerici, che quindi rimangono letteralmente nel bel mezzo della strada, è diventato da anni l'assoluta normalità. Una vergogna indicibile. Altro che Gorizia umanitaria e solidale. Menzogne. Ovviamente non è questo il motivo che ha determinato in città la morte precoce di una mostra artistica. Sbatterti in faccia la realtà può essere un qualcosa di indigeribile. Una indigestione che la politica dell'apparenza deve perseguire. Così come a Gorizia continua a muoversi la macchina del volontariato. Variegato. Esistono diverse realtà. Diverse situazioni.  Da segnalare l'appello della comunità di volontariato indipendente L'…