Passa ai contenuti principali

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”. 
Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".

Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.


Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega anomala conferita ad una rappresentante di quel gruppo. Più che fuori da Roma, in questo caso fuori dall'alleanza con il Sindaco di Monfalcone. E dunque ora ritorneranno le solite carrellate di foto su Monfalcone, alla ricerca di ciò che turba la tranquillità ed il sonno dei poveri monfalconesi? Che sicuramente ne sentivano la mancanza?
Stessa sorte è toccata all'ex Sindaco di Monfalcone, sostenuta dal PD. Sulla tremenda vicenda della transazione amianto. Indifendibile. E scaricata anche lei in TV dal braccio destro di Renzi e personalità di spicco nel PD nazionale. Eppure la Serracchiani durante la campagna elettorale il sostegno all'ex sindaco di Monfalcone non ha mica mancato di darlo, nonostante la gravità di quell'atto...

Due nemici o meglio nemiche, l'ex Sindaco del PD e la Fenice, che hanno avuto la stessa identica sorte. Insomma, fuori.

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…

Altro che la storiella degli "immigrati"che portano via il lavoro, chiude Eaton a Monfalcone

L'Isontino e la Bisiacaria sono un territorio politicamente debole, economicamente depresso. Vi è un tasso di disoccupazione impressionante, il numero di chi non cerca più lavoro è in costante crescita rispetto ad una popolazione che continua a diminuire. Perdere un posto di lavoro nell'Isontino è un gran guaio, perderne un centinaio, ancora, è un disastro sociale enorme, immane, perchè il lavoro qui non c'è, nonostante qualcuno racconti storielle diverse e presenti tanti segni più che in Italia ed in FVG non rappresentano la realtà delle cose. La realtà ci dice che il lavoro è una emergenza e che quando un territorio è politicamente inconsistente i grandi colossi avranno autostrade spianate per procedere con le delocalizzazioni e chiusure dei propri siti. Si legge che Eaton avrebbe complessivamente nel mondo un fatturato, nel 2013, di ben 22 miliardi di dollari, e sul loro sito evidenziano che è stata nominata come una delle aziende più etiche del mondo dalla rivistaE…

Caporalato a NordEst, dove esiste una nuova questione meridionale

Possiamo raccontarci tante belle storielle, presentare una realtà diversa, fatta da tanti più, segni positivi, numeri e dati che illustrano un mondo di favole, di principi azzurri o principesse, di cenerentola o cavalieri, ma la realtà ci racconta che nel NordEst vi è un problema enorme. Un problema che si è allargato a dismisura dopo la crisi del 2007, con le principali mafie che hanno iniziato a consolidarsi, in silenzio, un silenzio rotto ogni tanto da qualche urlo mediatico, eco di stampa, importanti inchieste, per poi il tutto ricadere nella normalità. Il silenzio è sempre stato il vero tesoro delle mafie. Le mafie di oggi non sparano più, o meglio sparano molto di meno, si sono modernizzate, sono sempre un passo avanti rispetto a chi li contrasta, perchè lo Stato non ha mai voluto realmente contrastarle, nonostante il sacrificio di tanti. Ma il NordEst, il vecchio caro e ricco NordEst non è più solo terra di mafia, ma anche di caporalato. Insomma, tra disoccupazione, crisi econ…