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Visualizzazione dei post da Aprile, 2017

Rinnovare il protocollo MIUR ANPI ed estenderlo anche all'ANCI

Stipulato nel 2014, in scadenza nell'estate 2017, il protocollo MIUR ANPI non può non essere rinnovato. I rapporti tra l'ANPI, che conta circa 120 mila iscritti in tutta Italia e le scuole è sempre stato importante, anche a prescindere da protocollo del 2014. Ma il riconoscimento della collaborazione attraverso accordi e formalizzazione con il MIUR è ovviamente di una importanza ben evidente. Sono ancora pochi i partigiani rimasti in vita, i deportati politici, coloro che hanno conosciuto quel periodo storico difficile per l'Italia ma non solo per il nostro Paese. Le testimonianze, le memorie, i valori, sono stati trasmessi e raccolti da diverse generazioni che manterranno in vita una delle più grandi realtà associative italiane e di Europa anche quando l'ultimo partigiano non ci sarà più, perchè anche se verrà meno l'ultimo respiro dell'ultimo partigiano, non dovrà venir meno ciò che loro ci hanno lasciato, gli ideali che ci hanno lasciato, oggi giorno continu…

Che sia un 25 aprile sotto il segno della pace, in tutti i Comuni esporre la bandiera della pace

Uno dei precetti fondamentali che hanno caratterizzato la Liberazione e la Resistenza era quello di lottare per un mondo senza più guerra. Come ben sappiamo da quando esiste l'uomo nel mondo vi sono sempre state guerre, con motivazioni e cause diverse, ma sempre con gli stessi effetti. Passano gli anni ed i conflitti diventano sempre più malefici, distruttivi. Siamo all'interno di una terza guerra mondiale a pezzi,come ha detto il Papa, ma questi pezzi si stanno unendo, per quel puzzle, devastante, ed una volta compiuto non vi sarà più ritorno. Il 25 aprile deve essere anche il giorno dove rimarcare con forza il senso della pace, ancor di più nel contesto di oggi e sarebbe importante in tutti i Comuni d'Italia nei vari palazzi sede del Comune vedere esposta la bandiera universalmente accettata come simbolo della pace.  E' stato da pochi giorni pubblicato l'appello alla pace e di ferma condanna alla guerra dall'ANPI nazionale e dai principali sindacati che vogl…

Il gruppo navale americano per la Corea del Nord è pronto. Le preoccupazioni dei famigliari

Si è detto in queste ore che la portaerei Uss Carl Vinson insieme al gruppo di navi non era diretta verso la Corea del Nord, che ci sarebbero stati problemi di comunicazione e che in sostanza le pressioni di Trump contro la Corea erano solo un bluff. Bluff o non bluff, risponde il comandante che scrive ai famigliari del gruppo navale che guida, e le sue parole sono chiare:


CSG-1 Families and Loved Ones,
“I promised to keep you apprised of changes as soon as we knew and when we are authorized to communicate them. Our deployment has been extended 30 days to provide a persistent presence in the Waters off the Korean Peninsula.
While all of us look forward to being connected with our friends and families, our nation requires us to be its flexible force, the away team, and as we have done time and time again through history, we won’t let her down now.
Our mission is to reassure allies and our partners of our steadfast commitment to the Indo-Asia-Pacific region. We will continue to be the…

Fuori: scaricata dal Sindaco Cisint la Fenice e dalla Serracchiani l'ex Sindaco di Monfalcone

Minuto 23 del programma Fuori Roma dedicato al caso Monfalcone : Il Sindaco Cisint- " la lista civica che nemmeno siede in Consiglio comunale, è una polemica sterile”.  Minuto 37: Serracchiani, Presidente Regione FVG braccio destro di Renzi nel PD- " E' stato un grave errore che se l'avessi saputo avrei sconsigliato il Sindaco di fare".
Paradossalmente due nemici politici si son trovati scaricati su due questioni diverse, ma all'interno dello stesso programma televisivo mandato in onda in tutta Italia. Il primo caso riguarda un gruppo Facebook locale, La Fenice, su cui è inutile sprecare commenti, ma il cui contributo per la vittoria del Sindaco della Lega Nord a Monfalcone è stato certamente importante stante anche il fatto che faceva parte dell'alleanza di liste a suo sostegno per non parlare della campagna mediatica fatta attraverso i social.

Ma sin da dopo le elezioni si son registrati passi di allontanamento costanti, a nulla è servita una delega a…

FuoriRoma ed il caso Monfalcone sul servizio pubblico nazionale,un ceffone alla sinistra

Finalmente il caso Monfalcone è approdato sul servizio pubblico nazionale. Su Rai Tre, nel programma di Concita De Gregorio Fuori Roma . Da quando ha vinto le elezioni il Sindaco della Lega Nord, passata alla storia come il "Sindaco con le palle", diversi programmi si sono occupati del perchè della Caporetto della "sinistra" a Monfalcone, ma mancava il servizio pubblico. 47 minuti di programma, che hanno ben illustrato le motivazioni, hanno ben spiegato la situazione sociale sussistente a Monfalcone, città dei cantieri, nel senso, come è già stato detto più volte, che appartiene ai cantieri navali, alla Fincantieri. Perchè, nel bene o nel male ne ha subito le politiche a partire da quelle immigratorie e della delocalizzazione al contrario sul lavoro attingendo manodopera da certi e noti Paesi perchè le leggi del mercato lo consentono, la normativa europea ed italiana lo consentono ed i riflessi sono stati ingestibili, dove nessuno ne è uscito vincitore ma tutti sco…

Dalla svastica sulle rive dell'Isonzo al plurilinguismo

Ora "fiume sacro ai popoli d'Europa" dicitura che ha fatto imbestialire i soliti quattro gatti nostalgici di un nazionalismo anacronistico, da antiquario, l'Isonzo è un fiume che continua a fare discutere. Da un lato emerge la peculiarità di questa zona, nei pressi di Gradisca. Un cartello dove si riporta anche in arabo il giusto comportamento da osservare.  D'altronde è proprio a partire dai divieti o dai regolamenti che si percepisce il tipo di frequenza che vi è in una data zona. E l'arabo è dovuto alla costante presenza di tanti richiedenti asilo presenti in zona. Una presenza che ha creato problemi ad alcuni, per i motivi ben immaginabili e che qui risparmio. Ma non risparmio quella meschinità che qualche distorto mentalmente, che ha problemi certamente di carattere esistenziale, ha voluto imprimere sulla riva dell'Isonzo. Un sasso ben visibile ed una svastica nera. Simbolo del male assoluto, simbolo del nazismo, bestialità pura che offende profondam…

Da quando Trump ha iniziato a giocare alla guerra è diventato un "bravo ragazzo" con i media prostituiti alla guerra

Nazista, dittatore, fascista, pazzo, non è l'America. Votato da milioni di Americani, anche se non dalla maggioranza. Doveva impostare una politica in stile isolazionista. Doveva mettere in discussione la Nato, obsoleta. Doveva tante cose. Ma da quando ha iniziato a prendere i primi schiaffi, uno su tutti, il blocco della controriforma sanitaria, qualcosa è mutato. Arrivano finanziamenti pesanti per l'esercito. Ed iniziano a cambiare i rapporti internazionali. La Russia è ora se non un nemico poco ci manca, la Cina, che prima era il nemico numero uno, ora è diventata alleata pro tempore. Ma la cosa che più impressiona è da un lato il silenzio di tutti i grandi democratici da quando ha iniziato a mostrare i muscoli militari, ad attuare azioni che ben avrebbe adottato la Clinton, ed infatti non è un caso il silenzio che ad oggi arriva proprio da quel gruppo politico, almeno qui in Europa. Dalla buffonata della madre di tutte le bombe, che ha ucciso comunque, alla questione cont…

Ma se la rottura tra Stalin e Tito fosse avvenuta prima del '48 Gorizia sarebbe stata assegnata all'Italia?

Sono il primo a riconoscere che la storia non la si scrive con i se, però è altrettanto vero che circostanze, cause, eventi, e determinate situazioni politiche possono favorire specifiche soluzioni piuttosto che altre.   Il destino della città di Gorizia era già stato deciso, ciò a prescindere delle manifestazioni a sostegno dell'italianità della città. E' assolutamente vero che  nel goriziano a manifestazioni pro Italia si aggiungevano quelle pro Jugoslavia ed i numeri erano seppur favorevoli alla causa italiana, quelli favorevoli alla causa jugoslava non furono irrisori, si parlerà di quasi dieci mila cittadini scesi in piazza per la Jugoslavia. Nel caso di Gorizia la differenza è che, in base alla cronaca come riportata da alcuni giornali dell'epoca, il 27 marzo del 1946, quelli che manifestarono pro Italia furono in prevalenza provenienti dalla città, quelli pro Jugoslavia dai sobborghi. La Stampa, quotidiano nazionale, del 27 marzo 1946, sottolineava che a Goriz…

Mettiamo in vendita il SUD Italia al miglior Stato offerente

L'Italia è una ed indivisibile. Certo. Utopia. Non se ne può più di continuare ad assistere impotenti alla devastazione sistematica, continua, metodica che affligge come la peggior passione di Cristo il Sud Italia. Occasioni mancate, mille potenzialità, si potrebbe, avrebbe, condizionali lungi dal divenire certezze. Da quando l'Italia è stata unita, il SUD è diventato in gran parte terra di nessuno. Siccome l'Italia non è mai stata in grado di affrontare, figuriamoci risolvere, la questione meridionale che ha se non determinato certamente favorito e sostenuto, è impensabile che il popolo del SUD Italia da solo possa riuscire a sconfiggere un sistema corrotto e mafioso che ne ha minato profondamente le radici. L'Italia ha fallito. Il SUD è in una situazione perennemente emergenziale. Ed allora se non ci penseranno i meridionali a staccarsi dall'Italia mettiamolo in vendita il SUD Italia al miglior Stato offerente.  Almeno così ci togliamo un dubbio. Vediamo se gli …

Il divieto di esporre simboli della resistenza nel primo maggio a Trieste? Una buffonata inapplicabile

Ad aprile 2016 Il Consiglio Comunale di Trieste respingeva la mozione del quartetto antijugoslavo, che invitava il Sindaco "ad adottare i provvedimenti in suo potere per evitare che anche il 1° maggio di quest'anno compaiano, lungo vie e piazze di Trieste, simboli e personaggi che si richiamano all'ex Jugoslavia e alla dittatura titina; a invitare preventivamente gli organizzatori della manifestazione ad attuare la necessaria vigilanza affinché la celebrazione della Festa del Lavoro non venga infiltrata da tali provocatori e a sensibilizzare in tal senso le Forze dell'Ordine". Ed ovviamente emergeva  l'ovvia e basilare incompetenza del Consiglio Comunale a trattare tale questione, che sarebbe stata una ingerenza incredibile. Cambia il colore politico dell'amministrazione e si arriva ad un dunque che è una grande buffonata storica e politica e totalmente inapplicabile. Come ha sottolineato Giovanni Tomasin sul Piccolo di Trieste del 14 aprile 20…

Dietro il fascista più ingenuo c'erano crimini, dietro il partigiano più cattivo c'era un mondo di libertà

Nella serata del 12 aprile a Staranzano  Marta Cuscunà, artista e partigiana dei nostri tempi, ha letto diverse lettere partigiane,  dove si toccavano vari aspetti, e tutte unite da un solo filo, umanità e libertà. I partigiani ancora in vita sono pochissimi e noi abbiamo ancora oggi la fortuna di poter conoscere e convivere con un pezzo fondamentale di storia della nostra Repubblica, del nostro tempo. Quando non ci saranno più, andrà via con loro l'ultimo respiro partigiano, ma rimarrà con noi la libertà che hanno conquistato. Tra i vari passaggi ha colpito molto un messaggio lasciato da un partigiano che può essere succintamente riassunto in questo modo: 
Dietro il fascista più ingenuo c'erano crimini, dietro il partigiano più cattivo c'era un mondo di libertà
Ed è assolutamente vero. Perchè anche dietro il fascista più ingenuo o buono o meno fascistizzato che vi potesse essere, questo faceva parte di un sistema profondamente criminale, delinquenziale, dalle deportazion…

E' più corretto dire che Ronchi è stata friulana che dei legionari

In una piccola ma complessa regione come quella del FVG, si registrano ancora oggi dei campanilismi pazzeschi, che minano in realtà le radici storiche, le specificità di questo complesso ma organico territorio che ha una storia unica nel panorama italiano. Il caso di Ronchi è certamente quello più emblematico, specialmente per le rimozioni storiche sostanziali che si sono affermate nel coso dei secoli, anche per colpa del nazionalismo estremo italiano.  Come è noto Ronchi in sloveno è chiamata Ronke, ed in friulano Roncjis. I rapporti con il Friuli sono stati importanti, anche se oggi incomprensibilmente rimossi, a partire dalla scoperta del suo nome. Ronchi venne citata per la prima volta nella donazione del 967 d.C. dell'imperatore Ottone I a favore del Patriarca di Aquileia. Atto che viene puntualmente celebrato e rimarrà sotto la sua giurisdizione per diverso tempo e quando questo venne soppresso il Territorio di Monfalcone fu aggregato ad Udine come tutta la parte veneta, me…

Ma abbiamo realmente paura della guerra?

Guerra. Il mondo ha sempre conosciuto guerre, da quando esiste l'uomo sono sempre esiste le guerre. Ad esempio il mitizzato Impero Romano era fondato sulla guerra. L'Italia si è unita con le guerre, ha conquistato territorio con la guerra, ha aggredito con la guerra, sia nel primo che nel secondo conflitto mondiale, ed ha continuato nel tempo a sostenere azioni "umanitarie" che in realtà erano vere e proprie operazioni militari di guerra. La guerra è una costante della nostra società, non ne possiamo fare a meno, o meglio negli ultimi secoli è il capitalismo che non può farne a meno, fino a quando esisterà il capitalismo ci saranno guerre, e fino a quando ci sarà il capitalismo non ci sarà nessuna effettiva e piena democrazia. Siamo circondati da guerre, e chi fugge dalla guerra lo respingiamo o trattiamo come il peggior delinquente. Ma per aver paura di qualcosa, questo qualcosa lo si deve realmente conoscere. E noi la guerra non la conosciamo. Ne abbiamo perso mem…

Ma che fine ha fatto l'indipendentismo triestino?

Ancora oggi quando giungi nei pressi di Duino, lì dove per un periodo storico difficile e controverso vi era il confine tra Italia e TLT( territorio libero di Trieste), anche se il TLT non si è mai formalmente costituito stante la mancata nomina comune di un Governatore, perchè alla fine nessuno probabilmente voleva realizzare questo TLT, vedi da un lato un cippo che ricorda, con la solita retorica ottocentesca, il ritorno di Trieste all'Italia, e poco più avanti un palo della bandiera dove sventola l'alabarda. Ogni tanto nella piccola area della contesa qualcuno effettua un presidio od effettua un banchetto conviviale, così come ogni tanto spunta sull'asfalto la scritta che indicherebbe il confine tra Italia e TLT, puntualmente rimossa, così come anche sui cartelli stradali. Ma si è ridotta a questi gesti simbolici la battaglia sulla questione del TLT? Dopo la grande manifestazione che ha impressionato tutti a Trieste per chiedere il TLT, si è scatenata una vera battagli…

Questione transazione amianto Monfalcone: il Comune in cerca di avvocati per rivedere l’accordo

Con una deliberazione consiliare del Comune di Monfalcone del 25/01/2017 è stata approvata una mozione con la quale si determina  "di dare un nuovo corso alle relazioni con Fincantieri, un approccio che, per la massima tutela e beneficio della nostra città e del nostro territorio deve essere contraddistinto , nei rapporti tra la grande  azienda e la città, da un imprescindibile condizione di equilibrio. Dando pertanto  mandato al Sindaco, affinché sondi tutte le possibilità giuridicamente sostenibili al fine di porre rimedio alla  menomazione in diritto che tale transazione ha causato alla città di Monfalcone e alle sue vittime dell'amianto, ripristinando quell'essenziale fattore di vicinanza tra Amministrazione e cittadino ....". La questione, come è noto, riguarda la transazione amianto avvenuta a pochi giorni dalla sentenza che ha visto il Comune di Monfalcone ritirarsi da parte civile dopo essersi costituito, maturando un normale accordo economico, che ha ovviam…

Le primule alle malghe di Topli Uork (Porzûs)

Un giorno qualunque di primavera, esplori la natura ed il cuore del Friuli. Borghi, paesi, bar dove anziani e giovani fumano qualche sigaretta, o vi è chi gioca a carte.Non è difficile incontrare le bandiere del Friuli, orgoglio friulano, una regione nella regione con una storia ed identità importante e da tutelare. Poi, man mano che ti avvicini verso il confine con la Slovenia ecco apparire qualche tricolore, qualche monumento della grande guerra, qualche pietra tricolore, sfumature di italianità in una terra che non ha mai fatto pace con i nazionalismi e mai li farà.Tornante dopo tornante arrivi all'improvviso e senza aver incontrato alcuna minima indicazione stradale alle malghe di Topli Uork, note successivamente come malghe di Porzus.  Un paesaggio bello, non meraviglioso, ma bello. Sei in un piccolo limbo, da un lato la Slovenia, ex Jugoslavia, e qui l'Italia ed il Friuli nel grande contenitore comune che è la casa dell'Europa. E poi, eccole. Lì, che sembrano conquis…

Trieste e Gorizia, ancora una volta viene attaccato il 25 aprile:"nessuna liberazione, niente da festeggiare"

Un dibattito maturato sulla ricorrenza del Trattato di Pace del '47, che qualcuno continua a ritenere iniquo, quando è stata anche la conseguenza di un Paese che ha in modo vigliacco tramite il fascismo, cagionato catastrofi, guerre,crimini che ancora oggi attendono verità e giustizia, ed aggressioni unilaterali senza neanche aver dichiarato formalmente guerra, come nel caso di Belgrado. Paese che ha determinato pulizie etniche, favorito per le sue politiche l'esodo, ancora oggi rimosso, di oltre 100 mila sloveni soprattutto, da terre che verranno poi "colonizzate" da gente proveniente soprattutto dal Sud Italia nell'ottica di quella italianizzazione forzata, che è stata una delle più grandi e becere operazioni delinquenziali mai accadute nel centro Europa e nell'Occidente, prima ancora delle politiche nefaste che verranno attuate dal nazismo. Il fascismo è nato nelle zone del Confine Orientale e nelle zone occupate dall'Italia subito dopo la prima guerr…

In vigore le misure di controllo sistematiche per l'entrata ed uscita dall'Europa. Come cade l'Europa

Nel sito del Parlamento Europeo  si evidenzia che "la libertà di circolazione e soggiorno delle persone all'interno dell'UE costituisce la pietra angolare della cittadinanza dell'Unione, introdotta dal trattato di Maastricht nel 1992. La graduale eliminazione delle frontiere interne nel quadro degli accordi di Schengen è stata seguita dall'adozione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nell'UE. Nonostante l'importanza di tale diritto, 10 anni dopo la data limite per l'attuazione della direttiva sussistono notevoli ostacoli in termini di attuazione".  Ed è assolutamente vero.  Come è noto con la risoluzione del Parlamento europeo del 12 aprile 2016 sulla situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio globale dell'UE in materia di immigrazione  si è dato il via libera a quanto disposto dalla Commissione Europea nel 2015 a pr…

Quel manifesto di propaganda per la guerra per la mostra sulla grande guerra a Gorizia

Quando entri nella città di Gorizia, percorrendo la strada che conduce verso il palazzo del Tribunale, incontrerai quella che mi piace chiamare la via dei manifesti. Perchè lì vengono affissi in serie manifesti pubblici enormi e non possono che catturare la tua attenzione. In questi giorni primaverili primeggia, con i colori bianco e rosso, ed una scritta enorme, "ti voglio" ed il volto di un soldato italiano, il manifesto che promuove una mostra al castello di Gorizia. Una mostra, l'ennesima, sul centenario della grande guerra, occasione certamente mancata in questo territorio, che è stato in prima linea, durante questo tremendo conflitto che ben poteva essere evitato.  Ma non è una scelta casuale. E' stato rivisitato un manifesto di propaganda della grande guerra realizzato per sottoscrivere un prestito a favore di quella carneficina ben rappresentata dalla bellissima e drammatica canzone "O Gorizia tu sei maledetta".
Una scelta infelice, triste ed a sos…

In Siria è guerra totale: spalancate le porte ai profughi

Nessuno saprà mai come è andata realmente, complotto o non complotto, trappolone o meno, l'unica cosa certa è che ancora una volta innocenti sono stati uccisi, con armi convenzionali o meno. Così come impressionate è la cabina di regia unica che ha determinato le reazioni contro la Siria e la Russia,  non si è dato il tempo di appurare il reale accadimento dei fatti, le responsabilità effettive, ed ecco che hanno dato il via libera all'aggressione  unilaterale americana, con missili, che hanno colpito una base militare siriana. In Siria è guerra totale. Già tra il Libano e la Turchia vi sono milioni di rifugiati, e solo una piccola manciata è giunta nel Vecchio Continente. Che è imploso con una non emergenza creata ad hoc, che aveva ed ha lo scopo di mettere letteralmente in discussione il progetto di una Europa Unita nella sua diversità, senza confini e frontiere. Ed infatti son ritornati inutili e ridicoli ma anche pericolosi muri, anti-migranti, ma in realtà con lo scopo d…

Nel limbo della prescrizione, né innocente, né colpevole

Vi è una via di mezzo, né nera, né bianca, una zona grigia che connota l'ordinamento giuridico di tutti gli Stati considerati "civili", poi vi è chi opera in eccesso, e chi in difetto, questione di stile e di etica e di sostanza. Parlo della prescrizione che può riguardare sia il reato che la pena.   A tal proposito è interessante riportare una riflessione che è stata pubblicata su una rivista cattolica, famiglia cristiana, lontana dal mio modo di pensare su diverse questioni, ma che è oggettivamente condivisibile sulle lamentele manifestate in tema di prescrizione
Capita sovente, soprattutto ai potenti incappati in un processo, di salutare la sentenza che certifica l’avvenuta prescrizione come se fosse un’assoluzione: non è così, non esattamente.Se il giudice ritiene che al momento dell’intervenuta prescrizione il reato non sia stato accertato è obbligato a pronunciarsi per l’assoluzione. Diversamente, se sussiste un sospetto di colpevolezza o magari anche la pr…

Ritrovato il nominativo di un terzo partigiano di Ronchi che verrà commemorato in Ronchi a Terzo d'Aquileia

Ogni anno a Terzo d'Aquileia si svolge una importante commemorazione con la quale si ricordano i partigiani torturati nella tremende carceri di Palmanova e che poi hanno trovato la morte tramite fucilazione in località Ronchi a Terzo d'Aquileia. Fino al 2016 i nominativi che venivano ricordati erano i seguenti: i Partigiani EGO MARAN, GIUSEPPE AMATO e ARCHILDO TAVERNA da San Giorgio di Nogaro, FULVIO INNOCENTE e RENATO CIPRIOTTI da Ronchi dei Legionari, OTTONE BONETTI da Fiumicello, GIOVANNI GASTONE BONITO da Trieste, CORRADO BEAN da San Canzian d’Isonzo, barbaramente torturati nelle carceri di Palmanova e poi fucilati in località Ronchi a Terzo d’Aquileia, nonché il Partigiano UMBERTO MEDEOSSI da Terzo d’Aquileia, catturato durante un’operazione di rastrellamento avvenuta a seguito di una delazione e trucidato in località Baret a Terzo d’Aquileia.  Ma grazie al lavoro di ricerca svolto dalla sezione ANPI di Terzo d'Aquileia, come mi ha riferito Mario Candotto, memoria st…

Perché in Italia si scrive che la May ha sfidato l’Arabia sul velo, quando in Inghilterra non si parla di alcuna sfida?

In Itala i i principali quotidiani online hanno dato un gran risalto ad un fatto, che nei giornali inglesi disponibili in rete è una non notizia, quando va bene, perché si fatica a trovarne traccia e quando questa traccia emerge il tutto viene presentato senza toni di eroismo o di sfida. Mi riferisco al fatto che la premier inglese una volta giunta nei Paesi Arabi, non ha indossato il velo. Gesto che conosce dei precedenti. Occorre premettere come prima cosa che se è vero che in Arabia Saudita vi è un codice di abbigliamento conservatore e restrittivo nei luoghi pubblici con diverse limitazioni, pesanti, che minano i diritti delle donne, è altrettanto vero che i visitatori stranieri possono non seguire in modo rigido il protocollo. Ed infatti, come già ricordato, vi sono già stati due precedenti. Dalle verifiche che ho fatto nei principali siti d'informazione inglesi, non si parla di sfida, di nessun eroismo. Al massimo quello che viene evidenziato è che lei ha voluto dimostrar…

La questione dei richiedenti asilo sulle rive dell'Isonzo. Il muro contro muro non risolverà un bel nulla

Lasciamo perdere la retorica dei soliti noti di estrema destra, che ultimamente si son scoperti ambientalisti, e guarda caso la focalizzazione di questo amore per il fiume Isonzo, riscoperto come fiume sacro alla patria, è incentrata in due zone specifiche, ovvero ove vi è la presenza di alcuni richiedenti asilo tra Gradisca e Gorizia. Isonzo, fiume sacro alla patria, che durante la guerra mondiale divenne rosso per il sangue di quella vergogna che è stata la grande ed assurda carneficina umana per un nazionalismo becero e disastroso. Fiume che ha inghiottito nel corso del tempo, per diverse ragioni e cause anche alcuni richiedenti asilo, venuti qui per cercare protezione, ed hanno incontrato quella morte a cui son sfuggiti dai Paesi di provenienza. Paesi ove la guerra è una costante, una costante che logora animi, cuori, e ragione. In una società ove ci sono cinque milioni di rifugiati, e quasi tutti imprigionati in Turchia o Libano e solo qualche manciata in Europa. Una manciata di…