Passa ai contenuti principali

Ed ora sono " s'ciavo ma soprattutto GAY"

Ed ora sono " s'ciavo ma soprattutto GAY" Una persona, che ho provveduto a bloccare su facebook, ha creato un proprio profilo, o cambiato immagine del proprio profilo con il logo omofobo "Good night gay pride". Come si può vedere, nella immagine di cui a questo post, è un logo che istiga alla violenza. Una immagine violentissima. Lui, l'uomo muscolare, nero, che massacra di botte, l'uomo omosessuale, con macchie di sangue, rosa, che lo circondano.
Ebbene, questa persona è venuta sulla mia pagina facebook a commentare definendomi Gay e s'ciavo, non appena cambiato il logo del suo profilo,o creato il suo profilo. Premesso che va tutta la mia solidarietà ai miei amici gay ecc, e che ancora una volta l'essere gay diviene insulto, offesa, ed odio, l'essere definito gay, con l'associazione della immagine di cui sopra, è una nefandezza che si commenta da sola. I commenti di questa persona, che non so chi sia, ma che conosce bene il senso vile e vigliacco di s'ciavo, ed anche qui va tutta la mia solidarietà ai miei amici sloveni ecc, riguardano alcuni miei post di carattere storico.  L'iniziale di questa persona è L. G. 
Questo è l'ennesimo insulto e l'ennesima offesa ecc che subisco, intanto lo comunico pubblicamente. Purtroppo viviamo momenti storici difficili,dove l’odio è la normalità. E questo ennesimo atto, che non sopravvaluto, sia ben chiaro, ma che non può cadere nella indifferenza, conferma il fatto di essere dalla parte giusta della storia, e so di essere dalla parte giusta di ciò che rende onore alla nostra democrazia. Purtroppo nella storiografia del sistema, nelle canzoni, negli spettacoli, ed anche nei film che sono in arrivo, che trattano le questioni storiche del Confine Orientale, non emerge alcun mea culpa. No. Un solo filo conduttore continua ad animare il tutto, che la colpa è stata degli altri non dell'Italia e del suo nazionalfascismo. Nazionalismo? Non pervenuto. Fascismo? Non pervenuto. La colpa è solo dei nazisti, la colpa è solo dei cattivi "schiavi slavo comunisti", o dei francesi, e degli americani, o degli inglesi, o dei neozelandesi, o dell'ex Unione Sovietica, o dei comunisti italiani filo-jugoslavi reputati traditori della patria e della Costituzione, ancor prima della nascita della nostra Costituzione.  Hanno anticipato in questo Paese le leggi razziali di qualche decennio, hanno trattato il popolo slavo come razza inferiore, come barbari, come schiavi, come scimmie, come porci, hanno praticato sistematicamente, dalla fine della prima guerra mondiale alla caduta del fascismo, una politica sola, nazionalizzare per massacrare l'identità di popoli reputati inferiori ai miti retorici e violenti della secolare (in)civiltà imperiale romana prima e veneziana poi di questo Paese nato sotto il segno del sangue. Chi ha tradito la patria e l'Italia è stato il fascismo ed il nazionalismo estremo, con le sue politiche. Ma dire ciò, scrivere ciò significa semplicemente e funestamente farli imbestialire. Mi scuso se ho deciso di pubblicare quella maledetta immagine, ma è giusto vederla, per meglio capire l'odio ed il modo di non ragionare, di alcune persone. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Se toccare il seno della statua di Giulietta è di buon auspicio, perchè?

Città che vai, tradizione o superstizione che troverai. In pieno centro a Monaco vi è la statua di Giulietta, donata dalla città di Verona. Una foto con Giulietta è immancabile a Monaco così come toccare il suo seno destro è un gesto molto diffuso. Ed è stato toccato tante di quelle volte che  praticamente è stato consumato dalla "passione" dei passanti tanto che ha assunto una tonalità più chiara rispetto al resto della statua. Ma da dove nasce questa superstizione? Perchè toccare il seno destro di Giulietta sarebbe di buon auspicio? Ognuno avrà una sua risposta, e Giulietta non può fare altro che subire questo rito. Un rito che accomuna diverse città, perchè la statua di Giulietta la si può trovare in diverse località oltre ovviamente che a Verona. A Monaco ve ne sono due, una prima copia donata dalla Cassa di Risparmio di Verona nel 1974, si trova ai piedi della torre dell’antico municipio a Marienplatz. La seconda si trova nel parco di Shakespeare Platz. Monaco e Vero…

Il duello Piazza Duomo e Tito a Capodistria tanto tuonò che alla fine...

Forse si è trattato di un caso record. 48 ore, ora più ora in meno, è la vita che ha avuto la targa,  delle stesse dimensioni di quella Titov Trg, Piazza Tito, di Capodistria. Se ne è discusso molto nella cittadina slovena, non è stata digerita la provocazione o non provocazione del giorno, in cui è stata affissa, un giorno caro per la Jugoslavia,  il fatto che probabilmente non era neanche in bilingue, come Piazza Tito, e che è il primo passo, non ammesso e non affermabile, che porterà alla rimozione di Piazza Tito e delle altre intitolazioni politiche che ricordano la vecchia Jugoslavia comunista. Tanto tuonò che è stata rimossa e verrà ricollocata a breve, a quanto pare.  Una tempesta fugace che ha lasciato comunque un segno, quello di quel vuoto sotto Piazza Tito. Come è emerso su Radiocapodistria ,dove si è discusso in modo approfondito di questa vicenda,  nel seguito ed importante programma condotto da Stefano Lusa, alla fine pare che il tutto fosse solo un banale e semplice p…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …