Passa ai contenuti principali

La Commissione d'inchiesta per i criminali di guerra italiani, istituita per non consegnarli alla Jugoslavia


Nei documenti ora desecretati dal Parlamento, in merito ai crimini di guerra compiuti da italiani e tedeschi emergono elementi interessanti ed importanti. Tra questi vi è un significativo carteggio tra il segretario generale degli Affari Esteri ed un Colonnello componente della Commissione di inchiesta per i criminali di guerra italiani, appartenente al Ministero della difesa.
Come è noto questa Commissione non ha portato a nulla, o meglio ha evitato il processo ai criminali di guerra italiani. Diverse nel corso del tempo sono state le denunce sul fatto che questa Commissione de facto ha ostruito la consegna dei criminali di guerra italiani soprattutto alla Jugoslavia. Vi erano diverse liste, quella unificata delle forze alleate, quella dell'ONU ove un migliaio erano i nomi ma la Commissione ne prese in considerazione poco meno di 200 escludendo totalmente quelli che operarono in Libia, Eritrea, Etiopia e Somalia dove crimini contro l'umanità e di guerra sono stati denunciati con forza e più volte.

Veniamo al dunque di questo carteggio.

Siamo nel 1951, periodo in cui ancora la questione di Trieste non è giunta a conclusione, si dovrà aspettare infatti il Memorandum di Londra del 1954 e poi il Trattato di Osimo, periodo ove i rapporti tra Italia e Jugoslavia erano tesi e dove la Jugoslavia aveva tutti gli interessi a vedersi consegnati i criminali di guerra, anche se qualcuno, per ovvi motivi, oserà affermare il contrario.
Un prima lettera, la cui data è illeggibile, ma il periodo può essere ricondotto ai primi di gennaio del 1951 e la firma è quella del Segretario Generale Ministero degli Affari Esteri che ha come destinatario un Colonnello componente della Commissione di inchiesta, si legge: "il Suo biglietto di auguri mi è pervenuto mentre mi accingevo a scriverle per ritornare sulla questione dei cosiddetti “criminali di guerra italiani”questione che ogni che passa diviene più superata ed anacronistica”. Parlando della “inutilità” della commissione di inchiesta si evidenzia che questa “ è stata creata al solo fine( e sottolineato) di evitare la consegna alla Jugoslavia col pretesto che gli italiani li avremmo giudicati noi(...)”. E si legge, nella parte conclusiva, che il lavoro della commissione “ lo si porti a compimento rapidamente in quanto non mi pare giusto né umano che si trascini per mesi ed anni una decisione soltanto perché la Commissione lavora con lentezza perché i suoi membri, forse oramai consci della, inutilità del loro lavoro, si radunano raramente.”

16 gennaio 1951,dal  Segretario Generale Ministero della Difesa giunge una nuova lettera, sempre al Colonnello di cui sopra e con tono confidenziale: "Al momento attuale rimangono infatti da esaminare ancora pochi nominativi accusati di "crimini di guerra"dalla Jugoslavia, Albania, Francia e Grecia. Si tratta di nominativi di persone che - o perché emigrate all'estero o per essere state indicate dalle Potenze interessaste con generalità errate - è stato molto difficile poter identificare e rintracciare". 26 gennaio 1951 sempre dal Ministero degli Affari Esteri una lettera destinata a quel Colonnello: " La ringrazio per la Sue lettere del 16 gennaio n.7/7* Spero proprio che entro maggio (è già siamo troppo in là!) si conclude altrimenti temo che andremo incontro a delle seccature (interpellanze, interrogazioni,, articoli di stampa, ecc.). Riuscirebbe difficile spiegarci perché mi pare poco sostenibile il continuare ad indagare su persone "-accusate di crimini di guerra dalla Jugoslavia, Francia e Grecia quando questi Paesi hanno da tempo archiviato le pratiche !". Appunto ministero Affari Esteri del 19 giugno 1951 : "Alcuni "criminali" appaiono ora deferiti alla P,G. Militare solo perché - per le note ragioni si fece tempo fa promotore della istituzione della Commissione La P.G* Militare dovrebbe ora prosciogliere i "criminali" perché essi non sono punibili in quanto lo Stato o gli Stati nemici non garantiscono parità di tutela penale Questo principio è conforme all'articolo 165 del C.P. Militare di guerra".
E come è andata finire, per ora, la storia lo ha ben insegnato.

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…