Passa ai contenuti principali

Il nuovo nome dell'aeroporto di Ronchi/Trieste/FVG?Propongo Aeroporto internazionale di Ronchi FVG

Appena sbarchi a Ronchi, uscito dall'aeroporto noterai la grande scritta “aeroporto del Friuli-Venezia Giulia” e poi i simboli delle quattro città capoluogo. Aeroporto che si chiama di Trieste, di Ronchi, del FVG, in provincia di Gorizia, ma intitolato a Pietro Savorgnan di Brazzà. Insomma in un nano secondo capisci quanto è difficile e complessa questa terra. Aeroporto che riporta la scritta con il trattino, che divide il Friuli dalla Venezia Giulia, trattino che a livello ufficiale sarebbe venuto meno dal 2001 ma che lì ancora resiste. Che ha il nome di Ronchi ma anche quello di Trieste, ove pare dovesse sorgere in origine lo scalo, e poi per ragioni di bora, si è deciso di ampliare il campo di aviazione già esistente su Ronchi. Dunque di Trieste seppur in provincia di Gorizia, senza dimenticare la dicitura No borders airport che vorrebbe dare un tocco di modernità al tutto. Quale il nome possibile di questo importante scalo? Si dovrebbe riuscire a mettere insieme la storia di questa regione, deve essere un nome che sappia unire e non dividere, che sappia avere alta vocazione di internazionalità, che sia semplice ed immediato. Quella dei nomi, della denominazione dei luoghi, degli spazi, è una questione molto delicata, basta vedere il caso Ronchi dei Legionari e Ronchi dei Partigiani ( su cui a breve uscirà il libro), la questione dello Stadio Friuli di Udine, giusto per fare alcuni esempi di cui tanto si è discusso e si continuerà a discutere in questo movimentato periodo storico. Il FVG è in fase di cambiamento, avrà 18 UTI, pensiamo alla sola ex Provincia di Gorizia che verrà divisa in due UTI, alto e basso Isonzo, con i nomi specifici poi dati alle singole UTI, quella del basso Isonzo o Sinistra Isonzo, si chiamerà UTI Carso Isonzo Adriatico . L'area nella quale si trova l'aeroporto di Ronchi è nota come Bisiacaria, ma anche Territorio, Isontino, Basso Isontino, Venezia Giulia, Sinistra Isonzo, Mandamento monfalconese. Alcuni nomi possibili, ognuno dei quali rispondenti a determinati processi identitari. Aeroporto internazionale di Ronchi FVG potrebbe essere una soluzione. La quasi totalità degli aeroporti italiani hanno il nome del luogo nel quale l'aeroporto è ospitato, e dunque certamente non si potrà escludere il nome di Ronchi dalla intitolazione ufficiale e formale. Il nome di Ronchi, senza alcun suffisso, è millenario, è un nome che ha attraversato una infinità di epoche e generazioni, conosciuto due tremende guerre, passando dal secolare dominio austro-ungarico a quello ora italiano, con la deprimente aggiunta, sotto il fascismo, "dei legionari", suffisso antiquato e che ha poco, anzi nulla a che vedere con l'identità di questi luoghi ed anche orrendo al solo sentirlo pronunciare. Senza dimenticare che a Ronchi è nata la prima brigata armata della resistenza contro il nazifascismo, dunque questo è un nome che è il simbolo della storia di questa piccola e meravigliosa regione. Ed abbinato a FVG, senza alcun trattino,  diventato oramai "marchio" noto in tutto il mondo con il quale identificare la nostra intera regione, il dado potrebbe essere positivamente tratto.

Commenti

Post popolari in questo blog

E' necessario il (prodotto) made in Friuli Venezia Giulia prima di essere annientati dalla "globalizzazione"

Il made in Italy è diventato uno slogan che non dice più niente. Diventato più funzionale a quella retorica che ha fatto il male dell'Italia che alla tutela dell'Italia. Dall'arte, alla cucina, dall'agricoltura, alla moda e si potrebbe continuare. Nell'Italia di oggi si rimpiange ciò che non è più italiano. Hanno distrutto le campagne, hanno distrutto le coltivazioni storiche, è stato mescolato tutto, per arrivare all'assurdità di cortocircuiti propri di una società totalmente sballata. La globalizzazione nell'economia ha comportato il saccheggio dell'Italia, l'appropriazione indebita di ciò che ha reso unico il nostro Paese nel mondo per perderci nella nullità dell'essere più niente e nessuno.

Siamo bravi a decantare od osannare bellezze e miti e leggende che attraversano la storia di ciò che è arrivato, nel bene o nel male a determinare l'Italia. Un Paese fittiziamente unito, che deve la sua vera forza ai regionalismi, localismi, che non so…

Dopo Macerata si continua a sparare. Guai a ridimensionare o normalizzare

Questa è una storia che non parte da lontano, per dovere di sintesi sarò breve e conciso. Da questa estate in Italia si è iniziato a scoprire il problema del fascismo. Fino a quel momento, soprattutto da chi oggi si professa dall'alto della suo essere grado istituzionale antifascista, era ignorato se non avvallato. Si è denunciato il rischio di fascismo passando dalle vicende ridicole della spiaggia fascista di Chioggia, agli adesivi di Anna Frank, alle bottiglie o calendari con la foto di Mussolini o Hitler. Quando per anni ed anni in questo Paese si è realizzata una vera connivenza con le peggiori istanze, legittimandole, democratizzandole e favorendone la diffusione. Perchè, si è detto, la democrazia vale per tutti, anche per chi sputa veleno sociale.
Il guaio è che è stato pompato all'ennesima potenza un problema che c'era ma non era così forte, impattante. La propaganda che doveva portare a vedere in alcune soggettività una sorta di salvezza messianica in materia di…

In Italia dicono di ritrovarsi nei "valori"dell'antifascismo, ma hanno "normalizzato"i rapporti con l'Egitto criminale

L'Italia "istituzionale" si è arresa all'Egitto criminale, con il quale i rapporti, continuano come se niente fosse accaduto. I 5 miliardi hanno fatto gola, hanno fatto gola al capitale italiano, al sistema politico italiano, diventato complice con l'Egitto dove avvocati, giornalisti, attivisti, e sospettati di aspirare alla democrazia, alla realizzazione dei diritti umani, spariscono, vengono catturati, sequestrati, torturati, uccisi. Come è successo a Giulio in quel maledetto 25 gennaio del 2016, il cui corpo verrà ritrovato il 3 febbraio. Abbandonato. Ma Giulio non è mai stato abbandonato per un solo secondo dalla sua famiglia, dalla comunità planetaria che si è stretta intorno alla sua famiglia, comprendendo il senso dell'atrocità che si è realizzata nella terra nota per le sue piramidi e da quel giorno, anche per le violazioni dei diritti umani, in pieno stile nazifascista. Molti nell'Italia repubblicana che hanno ruoli politici e di rappresentanza …