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Visualizzazione dei post da Settembre, 2015

E' ora di dire basta alle provocazioni degli irredentisti e nazionalisti,Istria, Fiume e Dalmazia non si toccano

Nel 2014 scrivevo, in merito al Giorno del Ricordo, che questo ha tra i suoi scopi possibili quello di fomentare e legittimare l'idea, attraverso la propaganda storica e revisionistica, della “restituzione” delle terre "contese" oggi giustamente appartenenti alla Slovenia e Croazia. In Italia esiste un movimento, quale il Movimento Irredentista Italiano e nel sito si legge che “è un’organizzazione militante che punta alla creazione di una coscienza nazionale, volta all'unità e alla riscoperta dei valori dell’italianità. Esso lavora per l’Italia e per raccogliere tutti i patrioti in un unico progetto con l’obiettivo del raggiungimento dell’Unità, dell’Integrità e dell’Indipendenza della Nazione. Tale lavoro contempla le terre irredente di: Venezia Giulia, Fiume, Dalmazia, Arcipelago di Malta, Corsica, Nizza ed ex contea, Ticino, Grigioni italiano”.

Nel 2015 fotosegnalati più di 80 mila migranti

Il 10 settembre 2015 si è svolta l'audizione della direttrice del servizio di Polizia scientifica della Polizia di Stato, nell'ambito dell'attività della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sul sistema di accoglienza ed identificazione. In tale audizione sono emerse delle questioni molto interessanti.
Dopo aver ribadito che la vera frontiera europea è quella marittima, perché tale non può essere reputata l'Austria, Tarvisio e neanche l'Est, nel sistema Eurodac e nella banca dati nazionale, entrano proprio i dati della frontiera marittima ed al 9 settembre 2015 “ era il 66,64 per cento la percentuale dei fotosegnalati, pari a 81.282 su 121.974 dal 10 gennaio 2015”. La direttrice del servizio di Polizia scientifica, nel corso dell'audizione ha evidenziato che : “  Ci sono due tipi di identificazione, tra cui l’identificazione dattiloscopica, che consiste nell’attribuire le impronte digitali ad un determinato soggetto, che va distinta dall’identificazione anag…

L'ANPI di Ronchi e della provincia di Gorizia in viaggio in alcuni luoghi della resistenza in Slovenia (foto)

Per il 70° anniversario della guerra di liberazione 1945 – 2015 l’A.N.P.I. Provinciale di Gorizia, in collaborazione con l'ANPI di Ronchi ha organizzato un viaggio socio culturale nei giorni 26 - 27 settembre 2015 in ricordo dei giovani partigiani dell'Isontino e non solo caduti nelle terre slovene. Si è trattata della trentunesima iniziativa organizzata dall'ANPI nelle località che ora verranno indicate e per questo 2015 l' itinerario storico è stato dedicato in memoria di Silvano Bacicchi, commissario di battaglione della brigata F.lli Fontanot, senatore della Repubblica Italiana, presidente onorario dell'A.N.P.I. Provinciale di Gorizia.  Ben 51 i partecipanti a questo importante e significativo viaggio, che ha visto come prima tappa la città di Ljubljana ed il pensiero è andato all'assedio della città come posto in essere dai fascisti, agli effetti delle oltre 200 pagine che illustravano la maledetta Circolare 3 C di Roatta che ha comportato rappresaglie, i…

Cosa significa essere italiano?

Italia che vai, Italia che trovi.
Questo perché non esiste una sola Italia, ma mille e più Italia, tante quanto sono almeno i nostri Comuni. Paese frammentato, unito con la forza della guerra, un Paese senza una vera anima unitaria. Giovanni Pascoli, nel suo discorso nazionalistico dal titolo " La grande proletaria si è mossa" così scriveva : "nel sacro cinquantennario voi avete provato, ciò che era voto de' nostri grandi che non speravano si avesse da avverare in così breve tempo, voi avete provato che sono fatti anche gl'italiani",ebbene, si sbagliava. Non esiste l'italiano, non è mai esistito l'italiano, ma si è voluto plasmare dal nulla, compromettendo per il futuro, a partire dal Risorgimento, l'individualità del soggetto, della soggettività, che già aveva una propria casa, una propria terra, una propria comunità, ma questa casa, terra e comunità doveva chiamarsi Italia.Anzi,doveva essere Italia. L'Italia è nata senza aver mai fomentat…

Facebook fuori uso per poco tempo e finalmente sano relax

Non funziona. Non funziona Facebook. Ricarichi la pagina. Nulla. Ancora un tentativo. Nulla. Chi va nel panico, perché non può comunicare con gli amici non amici, chi perché non può controllare cosa fanno gli auto-schedati nemici od avversari, chi perché non può facebookare il proprio ultimo geniale pensiero. Niente da fare. Facebook non funziona. Fai una ricerca rapida su internet e capisci che si tratta di manutenzione che ha interessato diversi Paesi del mondo ma non ancora l'Italia e non sei stato neanche informato. Quanto durerà? Non è dato sapere. Il motivo? Ti interessa relativamente, eppure dovrebbe essere più importante della durata.  Ed intanto ti chiederai, ma come, una cosa del genere, milioni di milioni di persone in Italia senza Facebook per qualche minuto, forse ore, e nessun quotidiano on line ne parla? Hai il tuo accanto su Twitter, un piccolo sospiro di sollievo. Puoi sempre farti i cazzacci degli altri o fare in modo che gli altri si facciano i tuoi. Certo, Twi…

Gorizia e la centrale a biomasse, è giusto stare dalla parte del no

Come è noto, e come denunciato più volte dall'antimafia, in particolar modo negli ultimi anni vi è stata una particolare attenzione da parte della criminalità organizzata, sia essa calabrese, siciliana o campana, nel settore delle così dette energie alternative, nell'ecomafia. Tra i casi più importanti vi è stata l'inchiesta “mafia dei boschi” che ha interessato alcuni comuni della provincia di Reggio Calabria, ove tra pizzo, turbativa d'asta negli appalti e corruzione, la 'ndrangheta aveva i suoi interessi, ma non è l'unico caso, basta fare una ricerca su internet e si capisce l'attenzione che vi è da parte delle mafie in questo settore. Certo, a volte si va oltre le mafie, come il caso dell'operazione Dirty energy, dove il corpo forestale dello Stato aveva denunciato un traffico di 40 mila tonnellate di rifiuti urbani e industriali non regolarmente trattati, provenienti da impianti di smaltimento in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna,…

Il Comitato di valutazione e l'elezione dei componenti

Il pregresso articolo 11 comma 3 del TU della scuola affermava che " i membri del comitato sono eletti dal collegio dei docenti nel suo seno". Le soluzioni adottate dalle varie scuole erano diverse. In alcuni casi si proponevano dei docenti scelti all'unanimità, confermati poi con atto del DS, dopo delibera del Collegio docenti, in alcuni casi i collegi docenti si dotavano di specifiche autoregolamentazioni, come poter esprimere una sola preferenza, in altri casi le preferenze possibili erano anche due, ben evidenziandosi che la disponibilità degli interessati era la condizione necessaria per procedere alla loro nomina conseguente alla elezione. In altri casi lo stesso DS proponeva la conferma dei componenti dell'anno scolastico precedente, che dovevano essere in ogni caso votati dal Collegio docenti. Nei casi più corretti, si procedeva alla costituzione di un vero e proprio seggio elettorale, con tanto di votazione e schede.  L'attuale articolo 11 non parla più …

Salvini a Gusti di Frontiera? Allora quel giorno l'ora salviniana verrà boicottata

Più di 300 stand, 19 borghi, una manifestazione fondamentale per l'economia e l'immagine della città di Gorizia. Eppure, almeno per la seconda volta, questa manifestazione, anche se per poco tempo, verrà in qualche modo "usata" come vetrina politica da parte del capo della Lega Nord, Salvini. Le politiche della lega nord sono chiare, i rapporti con casapound, che vedono un dono l'essere d'ispirazione fascista, sono altrettanto ben noti. Il punto è che non viene a Gusti di Frontiera come semplice cittadino, ma nel comunicato leghista che circola in rete, è previsto "l'arrivo di Salvini sabato 26 settembre alle ore 16.00, giro di 1 ora a Gusti di Frontiera e partenza alle 17.00" per poi fare un salto anche al Parco della Rimembranza. Dunque chiara operazione politica. Tour che rientra all'interno di quella campagna che la Lega Nord sta costruendo in regione. Ciò lo reputo inaccettabile, a prescindere dal colore politico, quale usare Gusti di F…

La relazione dell'Antimafia per il secondo semestre 2014 ed il FVG

Da poche settimane è disponibile la relazione dell'attività svolta e dei risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nell'azione di contrasto ai fenomeni mafiosi sviluppata nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2014, ovvero il secondo semestre del 2014. Anche per il secondo semestre del 2014 il report che attiene alla ripartizione regionale delle segnalazioni SDI per associazione di tipo mafioso ex art. 416 bis c.p .. vede la nostra regione con zero segnalazioni,una sola era invece nel 2013. Ma quello che la DIA scrive, in merito soprattutto alle attenzioni che sussistono da parte delle mafie nella nostra regione, deve alzare certamente il livello di monitoraggio, prevenzione e contrasto.  In FVG  si registrano presenze di soggetti legati a sodalizi siciliani che, mantenendo un basso profilo, reinvestono capitali illeciti in vari settori imprenditoriali, come dimostrano le misure ablative eseguite nel corso degli anni. Il 31 luglio 2014, a Tri…

Attenzione ad usare l'accoglienza come strumento per avere manovalanza a basso costo

Avevo già espresso diverse perplessità ed anche valutazioni critiche in merito all'opportunità del così detto volontariato che dovrebbe interessare i richiedenti asilo, i profughi, i rifugiati. Insomma attività lavorativa a costo zero. Certo. E viene giustificata come un segno “di gratitudine per l'Italia che li ospita” o come segno d'integrazione. Come dire prima di demolisco la casa dove vivi, poi ti ospito a casa mia ma ad una condizione che tu faccia lavori di manutenzione o similari gratis od a costo minimo. Ciò perché non deve mai sfuggire il senso della causa e la causa della situazione come oggi esistente sono le politiche che un tempo venivano chiamate imperialiste da parte dell'Occidente ed il suo voler imporre modelli “democratici” con destabilizzazioni e bombe “umanitarie”. L'altra sera in una trasmissione televisiva, sul canale Telequattro di Trieste, il Senatore del Pd Russo ha in sostanza affermato un concetto chiaro: in Italia le nascite sono in cal…

Il nuovo Comitato di Valutazione si pronuncerà su tutti i docenti di ruolo per la valorizzazione

La legge 13 luglio 2015, n. 107 ha disposto (con l'art. 1, comma 129) che le modifiche come introdotte nei confronti dell'articolo 11 del TU della scuola hanno effetto dall'inizio dell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge 107/2015. Ora, come è noto, la legge 13 luglio 2015 è entrata in vigore il 16 luglio 2015, quindi nel pregresso anno scolastico, ovvero 2014/2015, dunque il nuovo comitato di valutazione avrà effetto a fare data dall'anno scolastico 2015/2016, pur emergendo diverse perplessità.  Si è già scritto molto su questo Comitato, ma alcune questioni rimangono irrisolte. Ben ricordandosi che si tratta di Comitato che viene istituito senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Per esempio, la funzione di segretario sarà ancora necessaria? Stando al tenore letterale della legge tale funzione, per il Comitato, non sussiste più. I supplenti dovranno essere nominati? In passato erano previsti uno o due …

Report del corteo antifascista del 19 settembre di Gorizia contro Casapound ( foto)

E' innegabile, è incontestabile che quanto fatto dall'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, è importante, e politicamente anche significativo, perché non fare passare sotto l'indifferenza l'inaugurazione della sede di Casapound, e ricordo che il loro capo ha detto che sono d'ispirazione fascista e ciò lo vedono come un dono, è un qualcosa di non scontato. Anche perché il tutto è stato organizzato in pochissimi giorni e di questo se ne deve tenere, nella sua complessità, assolutamente conto. Ma non scontato soprattutto dopo il 23 maggio 2015. Abbiamo riempito, in quel giorno, le strade di manifestanti, di antifascisti, antimilitaristi, di contenuti. Gorizia è diventata un simbolo, un simbolo politico regionale. Non è casa o proprietà privata e non è un luogo ove solo pochi "eletti" hanno il diritto di prendere la parola in materia di antifascismo od antirazzismo. Anzi, quanto fatto dall'Osservatorio doveva servire da lancio affinché a Gorizia si…

Questione profughi, Gorizia è al centro dell'attenzione, senza dimenticare gli esodi del passato

L'Italia è un Paese che ha conosciuto diversi “esodi”. Il più significativo è stato certamente quello che ha interessato i calabresi. Due i periodi di riferimento, che sono successivi comunque alla nascita del Regno d'Italia, quale quello 1871/1951 con 773 mila calabresi emigrati nelle Americhe, e 1951/1971 con 741 mila calabresi emigrati tra il nord Europa ed il Nord Italia. Dunque 1 milione e 514 mila persone che hanno abbandonato la propria terra di origine, fenomeno che ancora oggi, pur in ovvia misura ridotta, continua. Ma anche la nostra regione, il FVG ha conosciuto esodi importanti soprattutto oltre oceano. Ma l'Italia pare, in larga parte ciò averlo rimosso, erano altri tempi, si dirà. Era il la fine di luglio del 1946 e De Gasperi incaricava il vice prefetto ispettore generale Meneghini di costituire a Venezia “un ufficio direttamente dipendente dal Ministero-Gabinetto per la Venezia Giulia- con il compito di apportare un piano organico per l'eventuale esodo …

Alcuni perché il 19 settembre si scende in piazza a Gorizia contro Casapound

“Siamo di ispirazione fascista ma non ci dà fastidio, lo vediamo come un dono”. Queste sono le parole come espresse dal capo dei casapoundisti recentemente in merito ai noti fatti di Milano e che il 19 settembre verrà, nuovamente, a Gorizia.  La Cassazione Penale nel 2014, in merito ad un fatto che vedeva coinvolti proprio dei casapoundisti, saluto romano in occasione del “ ricordo dei martiri delle foibe “ ha affermato dei principi che devono essere ricordati. “Nulla autorizza a ritenere che il decorso di ormai molti anni dall'entrata in vigore della Costituzione renda scarsamente attuale il rischio di ricostituzione di organismi politico-ideologici aventi comune patrimonio ideale con il disciolto partito fascista o altre formazioni politiche analoghe. L'esigenza di tutela delle istituzioni democratiche non risulta, infatti, erosa dal decorso del tempo e frequenti risultano gli episodi ove sono riconoscibili rigurgiti di intolleranza ai valori dialettici della democrazia e al…

Quasi 4 mila i caduti,dispersi e vittime civili della provincia di Gorizia nella II guerra mondiale

L'Istituto friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, nel 1990, ha pubblicato il volume riguardante l'attuale provincia di Gorizia comprendente i dati relativi ai caduti, dispersi, vittime nella e della seconda guerra mondiale, con riferimento ai soli cittadini residenti o domiciliati nei rispettivi Comuni. 3842 è il totale. Un totale che impressiona che vede 1127 caduti tra le forze armate del Regno, 5 del corpo italiano di liberazione,737 delle forze della resistenza,175 delle forze armate della repubblica sociale italiana,76 della milizia di difesa territoriale,19 della guardia civica, 5 i vigili del fuoco, 474 dell'esercito popolare liberazione Jugoslavia, 11 delle forze armate tedesche,1 dei domobranci, e ben 1212 i civili. Se a questi dati si aggiungono quelli che riguardano coloro che non erano residenti o domiciliati nei Comuni citati, il numero sale e di molto.
I dati specifici interessano caduti, dispersi e vittime civili la cui data di morte è compresa …

Ancora una volta si celebra la marcia di Fiume con la fascia tricolore

Nel 1925, dopo il conferimento della cittadinanza onoraria a Mussolini e l'annessione di Fiume all'Italia fascista, Ronchi, diventerà Ronchi "dei legionari". Il 1922 era l'anno della marcia fascista di Roma, anticipata proprio da quella di Fiume. Lo si scriveva già nel 1930, queste erano le parole del noto saggista Ettore Cozzani:“e c’è già l’ansia disperata della marcia di ‪Ronchi‬, che generò poi la marcia su Roma”, che a sua volta generò barbarie. D'Annunzio è il simbolo della congiunzione tra le istanze di un Risorgimento reazionario ed il fascismo, e la marcia di occupazione di Fiume, tra la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale, per quanto concerne la questione del Confine Orientale. La Carta del Carnaro, era una carta che legalizzava la dittatura, non riconosceva un vero parlamentarismo, conferiva un potere enorme alle corporazioni, non a caso Mussolini recepirà tali disposizioni nel suo regime, affermando che il corporativismo "è la…

Gorizia il 19 settembre l'Osservatorio Regionale Antifascista e non solo in piazza contro Casapound

Avevo già espresso, non appena appresa la notizia dell'apertura della sede dei casapoundisti a Gorizia, prevista per il 19 settembre, delle preoccupazioni nonché delle chiare condanne. Gli ultimi fatti ed eventi del milanese altro non fanno che confermare le preoccupazioni, ed incrementare il senso di condanna verso tale evento. Chi si definisce di chiara ispirazione fascista, vedendo ciò come un dono, orgoglio o vanto, non dovrebbe trovare alcun tipo di spazio, né fisico, né ideale nelle nostre città. Esistono delle leggi chiare ed inequivocabili sul punto, perché non applicarle? Si stanno o meno esaltando, ad esempio, i principi del fascismo? Nell'attesa che tale interrogativo abbia risposta, mentre tante realtà hanno valutato la necessità di non rimanere indifferenti verso tale apertura, l'Osservatorio Regionale Antifascista del FVG, dopo l'importante, bella e partecipata manifestazione del 23 maggio 2015 comunica la necessità e l'urgenza di ritornare in piazza…

Punta Sdobba lì ove mare e fiume si confondono

Tra l'isola della Cona e la solare Grado, tra fitti ed alti anche più di due metri canneti, lì ove dolce e salato, Isonzo ed Adriatico, fiume e mare, si confondono oltre ogni confine, ecco Punta Sdobba.

Un piccolo villaggio di pescatori, alcuni sentieri nel mezzo del Caneo, una passerella in legno sovrastante la riva dell'Isonzo, anche se bruscamente interrotta da logorio del tempo.

Scuola: RAV ed ispettori

Entro la fine di settembre 2015 il RAV, definito come “il documento di ingresso per elaborare il Piano di Miglioramento” delle scuole che si integra chiaramente ora con il POF e presto con il PTOF, dovrà essere ultimato. Un documento importante, che deve necessariamente e non solo per questione di opportunità richiedere il coinvolgimento del collegio docenti, visto che si affronteranno materie che incideranno profondamente sulla ordinaria vita didattica e programmatica della scuola. Un documento che rischia di essere anche politico se gestito in cattivo modo.Vi sono sezioni che se non curate in modo congruo potrebbero prestarsi a libere interpretazioni, a discrezionalità che devono essere evitate. Penso per esempio alla voce che riguarda o che vorrebbe fotografare la popolazione scolastica, ergo il contesto socio economico del territorio. La fonte principale da cui attingere è il questionario scuola come predisposto dall'Invalsi, che non sempre è stato compilato e se male indirizz…

12 settembre:inaugurazione scuola slovena di Ronchi, manifestazione a Trieste, targa antifascista a Gorizia

Questo 12 settembre 2015 sarà ricco di importanti iniziative tra Ronchi, Gorizia e Trieste. Si parte con l'importante inaugurazione, nella mattinata, della nuova scuola primaria con indirizzo sloveno, in via del Capitello, nel rione di Vermegliano di Ronchi. Non sfugge il fatto che questa inaugurazione cade in un giorno nefasto per la storia nostrana, perché sarà il giorno della marcia di Fiume che anticiperà la marcia fascista di Roma. Lo si scriveva già nel 1930: (D'Annunzio la preparazione e l'opera di guerra, ottobre 1930, di Ettore Cozzani) “ e c’è già l’ansia disperata della marcia di ‪Ronchi‬, che generò poi la marcia su Roma”. E che a sua volta generò barbarie, soprattutto, nei confronti degli sloveni. E questa è una delle migliori risposte che la comunità di Ronchi poteva in tale giorno certamente dare ai nostalgici del fascismo, dell'estremismo dannunziano. E ciò evidenzia l'importanza di avere un Comune autonomo, indipendente e che dedica la giusta atte…

Il caso della "salvezza"della Prefettura di Gorizia, ma quando finisce il processo migratorio?

Correva il mese di maggio 2015, e sembrava che la Prefettura di Gorizia fosse "salva". Poi, no, non è più salva, è a rischio chiusura. Ma come? O non è mai stata salva, dunque è stato comunicata cosa non vera, oppure qualcosa non torna, mentre molto tornerebbe politicamente. Adesso giunge con viva enfasi mediatica un nuovo comunicato, che annuncia un testo noto a pochi, che prevede la chiusura di diverse Prefetture, e Gorizia, ancora una volta, pare essere salva. 
Pordenone invece salterebbe.  E forse salterà anche qualche testa politica.
Salvezza, quella di Gorizia, che sembra dipendere dalla sua peculiarità, quale? Forse essere zona di confine, ma non è detto che sia solo questa, pare di capire dalle notizie che circolano che tale salvezza dipenda in particolar modo dai flussi migratori e famigerate rotte balcaniche, che al momento, a dire il vero, neanche sfiorano, se non in modo irrisorio, il goriziano. Paradossalmente è proprio la questione della immigrazione, quella che …

Rapina a Monfalcone ed il solito letamaio in rete

Fatto di cronaca, tipico di molte città, soprattutto delle grandi città. Rapina. Ma quando accade in piccole realtà, come a Monfalcone, e soprattutto quando alcuni non aspettano altro che qualche evento per sparare a zero, fare la solita morale reazionaria, sputare intolleranza, ecco che parte l'inevitabile interrogativo: chi è stato? Nel mentre, pur non dicendolo, non scrivendolo, ma probabilmente sperando e magari pregando che sia qualche profugo o straniero ad aver compiuto quel fatto criminale, le risposte prevalenti che girano in rete sono, ovviamente, e tanto per cambiare, univoche, ovvero: gente dell'Est al primo posto,  strano che non vengano più chiamati barbari questi cattivoni dell'Est, forse il fascismo è stato realmente rimosso in questo Paese, clandestini al secondo posto. Qualcuno matura un sospetto sulla possibile origine meridionale della banda criminale,  ma non si osa più di tanto, anche perché la presenza meridionale è molto forte nel monfalconese e qua…

Il Consiglio Comunale di Ronchi dice no alla fusione e sì alla difesa del Comune

I motori iniziano a riscaldarsi, è in corso nella Bisiacaria, o meglio in parte di essa, una battaglia non solo politica, ma democratica di una importanza storica. Si rischia di realizzare una delle fusioni più rilevanti nella storia d'Italia, senza che ci sia stato un reale iniziale e significativo coinvolgimento della comunità, la quale ora si trova costretta ad affrontare un referendum per dire sì o no alla fusione con Monfalcone e Staranzano e Ronchi, che, per come concepita, altro effetto non avrebbe che determinare la morte di Ronchi e Staranzano a favore della vicina Monfalcone. Discorso diverso sarebbe stato coinvolgere tutti i comuni della Bisiacaria, per meglio equilibrare la rappresentanza del Territorio, dell'identità specifica, della storia, della necessità che ogni singolo Comune, pur essendo confinante, mantiene e difende e vorrà mantenere e vorrà, giustamente difendere. E non chiamatelo campanilismo.  Nessun beneficio deriverà dalla fusione come concepita, nei…

Gorizia saprà dire no alla nuova sede di Casapound

Il 19 settembre del '43 parte della Proletaria insieme ai partigiani sloveni tenteranno di riprendere l'aeroporto di Merna. Moriranno, purtroppo, quel giorno, alcuni partigiani, come Gladi Mario, Saiovic  Antonio da Ronchi, città della resistenza, e ci sarà anche la rappresaglia tedesca che porterà alla morte di diversi civili. I giorni in cui si svolse la battaglia di Gorizia, sono, laicamente parlando, sacri per l'antinazifascismo nostrano.  E sarà proprio con la resistenza che riemergerà l'unione, la fratellanza tra italiani e sloveni, sloveni che hanno subito da parte del regime fascista politiche di annientamento identitario una pulizia etnica e sociale e culturale. E con la resistenza, dopo quel giorno importante per la storia italiana, quale il giorno 8 settembre del '43, non è emerso nessun predominio o controllo da parte dei partigiani sloveni nei confronti dei partigiani italiani, ma semplice e pure convergenza, unione, collaborazione, nel nome di ideali …