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Visualizzazione dei post da Luglio, 2015

A Gorizia continua l'indecenza contro i profughi

Portate vie coperte, zaini ed a quanto pare anche alcuni documenti ai richiedenti asilo che, in condizioni assolutamente precarie, indegne, dormono al parco della Rimembranza di Gorizia. Chiamata nuova operazione pulizia. A molti pare evidente lo scopo di tutto ciò. Fare capire ai richiedenti asilo, profughi, persone disperate,  e non clandestini, che Gorizia è inospitale, che a Gorizia l'ospitalità è diventata clandestina, che qui non vi è posto per i profughi, nonostante diverse potrebbero essere le soluzioni provvisorie e dignitose da adottare. L'accoglienza è anche un dovere giuridico non solo etico o morale. E questo in città molti dovrebbero ricordarselo. Ma si preferisce conferire l'esempio. Dalle denunce pregresse per chi violava l'ordinanza comunale, che sicuramente i richiedenti asilo conoscevano no?, alla operazione pulizia del parco con sottrazione di coperte ecc. Ora, pare evidente che la pulizia nel parco deve essere garantita, così come pare evidente che…

Le linee guida per il dimensionamento scolastico in FVG si applicano anche alle scuole slovene

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha pubblicato il 22 luglio sul bollettino regionale  il documento che intende definire le Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa in Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2016 – 2017, funzionali all’aggiornamento del Piano Regionale di dimensionamento della rete scolastica, approvato con delibera della Giunta regionale n. 2620 del 30/12/2014. Il piano seguirà questa tabella:
1. Entro l’anno scolastico 2017 - 2018 tutte le autonomie scolastiche di ogni ordine e grado dovranno essere strutturate con un numero di alunni non inferiore a 600 unità, anche al fine dell’assegnazione del DS e del DSGA, tenendo conto del trend demografico degli ultimi anni e delle iscrizioni nel triennio precedente. Pertanto, i Piani provinciali 2016 – 2017 dovranno indicare le tempistiche e le modalità che si intendono utilizzare per conseguire nell’anno scolastico 2017 – 2018 il suddetto risultato…

Replica al Capogruppo di FI di Gorizia ed alle critiche che ha sollevato nei mie confronti

Forse al Capogruppo di Forza Italia di Gorizia, Fabio Gentile, in merito alla sua lettera come pubblicata sul Piccolo di Gorizia del 29 luglio, sfuggono alcune cose . Mi viene da pensare che quella lettera nasce forse perché qualcuno all'interno dell'attuale Amministrazione Comunale si è infastidito del fatto che abbia osato esprimere delle critiche in merito a quell'opera veramente assurda che è il così detto ascensore di Gorizia? Che stia esprimendo opinioni largamente diffuse ma che devono rimanere silenziate? Farebbe bene Gentile, appunto, a preoccuparsi del fatto che quel pensiero, come dal sottoscritto formulato, è molto diffuso in città. E ringrazio il Piccolo per lo spazio che pone a disposizione per determinate questioni, posizioni, critiche, opposizioni. Non ho paragonato, poi, l'ascensore di Gorizia a quello di Pizzo Calabro, che è una cittadina meravigliosa e che invito a visitare ed assaggiare alcune delle prelibatezze lì prodotte, ma ricordato che simili…

Il nuovo Inno per la Serie A calcio: un mix tra preghiera religiosa, e spirito di romanizzazione

Aveva ragione Piero Purini quando durante il convegno sulla questione della toponomastica di Ronchi-Ronchi dei legionari-Ronchi dei partigiani- invitava a riflettere sull'operazione nazionalizzazione che ha avuto in Italia il calcio, riscoperta dei valori tradizionali, dell'inno, del tricolore, della patria. Noto è come durante il ventennio si esaltasse soprattutto l'aspetto della forza, della virilità, dell'essere maschio, uomo, combattente, eroe, gladiatore, del calciatore. E devo dire che l'inno della serie A, come realizzato da Allevi, è lontano, musicalmente sicuramente dall'inno ufficioso d'Italia, quale quello di Mameli, può, per alcuni aspetti riportare alla mente l'inno d'Europa, ma è certamente, molto vicino allo spirito della romanizzazione. Già. Quella musica, e poi il testo nelle sue prime battute in latino, sembrano accompagnare il gladiatore dentro l'arena. Sembra di ascoltare la musica epica, al cui suono, alle cui caratteristich…

Anche la goriziana Fasiolo firma proposta di legge ammazza libertà sindacale nei trasporti pubblici

Non è bastato, a quanto pare, alla Senatrice Fasiolo, aver sostenuto e difeso la pessima, anzi disastrosa nuova scuola azienda, il cui testo legislativo, come riconosciuto da diversi addetti ai lavori è anche scritto in modo indecente, e che fomenterà un caos interpretativo senza precedenti. Senza voler entrare ora nel merito dello stesso, su cui comunque il popolo della scuola ha già risposto in modo univoco manifestando l'assoluta contrarietà ed opposizione. Ora la Senatrice del Pd di Gorizia sostiene pure, essendo una delle cofirmatarie, l'incredibile disegno di legge del noto Senatore Ichino che stravolge totalmente la libertà sindacale in determinati ambiti lavorativi. E se il detto disegno di legge, il n°2006 depositato al Senato il 14 luglio, passerà, rischierà di determinare un mero effetto domino a dir poco inquietante per la democrazia nei luoghi di lavoro di questo malandato Paese. Cosa prevede tale scellerato disegno di legge? 



Che, in materia di servizi di traspor…

I Comuni ottimali? Sono quelli tra i 5 mila e 10 mila abitanti parola del Ministero dell'Interno

I processi di fusione, tra i Comuni, in Italia, ad oggi sono stati un mero fallimento. Nel corso dell’anno 2014, in Italia, quelle realizzate sono pari a 26, concentrate in sei regioni (Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Toscana e Veneto), oltre il 65% delle quali raccolte nelle sole regioni Lombardia (con il più elevato numero di fusioni, pari a 10) e Toscana. Il numero complessivo dei comuni interessati risulta essere pari a 62 ed il contributo straordinario annuo complessivamente attribuito pari a 9,53 milioni di euro. Per quanto riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia, fino ad oggi sono solamente 3 i nuovi Comuni nati dalla fusione di 6 Comuni preesistenti: Campolongo Tapogliano, nato il 1° gennaio 2009 dalla fusione dei Comuni di Campolongo al Torre e Tapogliano, Rivignano Teor, nato il 1° gennaio 2014 dalla fusione dei Comuni di Rivignano e Teor e Valvasone Arzene, nato il 1° gennaio 2015 dalla fusione dei Comuni di Arzene e Valvasone. Dal documento di analisi allega…

FVG-L'assessore regionale all'istruzione: "La teoria Gender è inesistente" e sì al contrasto dell'omofobia nelle scuole

Parole chiare, che non lasciano spazi a dubbi, sono quelle espresse dall'assessore regionale del FVG all'Istruzione Loredana Panariti, intervenendo in merito al progetto di prevenzione e contrasto al fenomeno del bullismo omofobico, nato con l'obiettivo di diffondere valori e pratiche educative per prevenire e contrastare i pregiudizi e le discriminazioni verso le persone omosessuali. Un progetto che a detta dell'assessore “può essere definito un modello positivo sia per la efficace collaborazione tra soggetti che ha innescato, sia per gli importanti risultati ottenuti". "Dispiace che un progetto così importante - osserva ancora l'assessore - sia stato strumentalmente inserito nella polemica che riguarda l'inesistente teoria gender: i riferimenti che leggo a mezzo stampa agitano spauracchi (per inciso di dubbia rilevanza scientifica) che non hanno alcun contatto con il progetto che abbiamo condiviso" "Disturba forse - continua l'assessor…

Una riflessione ancora sullo scempio di Gorizia: "l'ascensore". Demoliamolo

Denuncia il Piccolo  anni di attesa, di lavori tentati, effettuati ed altri sospesi, di passioni diversi milioni di euro, ergo tanti miliardi di vecchie rimpiante lire da molti, e per cosa? Aver devastato uno degli angoli più belli e suggestivi di Gorizia. Proprio Gorizia che in base a delle inchieste passate risultava essere una delle città più fotografate per la sua bellezza e particolarità, per il suo fascino che non conosce tramonto, nonostante tutto. Quello scempio, mi ricorda molto, la vicenda dell'ascensore di un Comune calabrese, Pizzo Calabro. Oltre 15 anni di lavori, stop, fermate, miliardi gettati al vento, ed alla fine cosa è rimasto? Una schifezza di cemento inutilizzata e mai compiuta da Piazza Musolino, a pochissimi metri dal castello Murat, che semplicemente violenta tutto l’ambiente circostante ed inquina la storia di quel Castello ove nel 1815 venne fucilato Murat. Certo che a distanza di tanti chilometri è paradossale notare lo stesso squallore, ecco, in questo …

Il 25 luglio cadde il fascismo e si aprirà la pagina più bella della storia d'Italia, la lotta di liberazione

Approvato l'ordine del giorno Grandi, alle prime ore del 25 luglio del 1943 cadrà, formalmente, il fascismo. E da quel momento si aprirà, in Italia, un periodo turbolento che solo con il noto 8 settembre del 1943 conoscerà la vera via da percorrere per un futuro di solidarietà, pace, e libertà. La resistenza. Resistenza che già si era affermata da tempo contro il fascismo nella vicina Jugoslavia, e non a caso una delle prime brigate partigiane, la prima del Nord Est, che nascerà sul nostro territorio, sarà la Brigata Proletaria. E non sarà stato certamente un caso che si chiamava così come si chiamavano anche le prime brigate partigiane nate in Jugoslavia. Tra il 9 ed il 10  settembre del '43 sulle alture di Selz in Ronchi, operai, uomini e donne, italiani e sloveni, e non solo, si uniranno per quella resistenza che attraverso un sacrificio immenso, che già verrà conosciuto nella storica e drammatica battaglia di Gorizia, condurrà alla liberazione di questo paese dal marciume…

Questione disciplinare nella scuola, tra poteri dei dirigenti,codice di condotta e rischio licenziamento

Un mio intervento pubblicato per Orizzonte Scuola, ha riscaldato, probabilmente, gli animi, vista l'enorme condivisione che ha avuto sui social, quasi 2000, migliaia di letture ecc. Ho effettuato una breve analisi ricordando che con la così detta "riforma Brunetta" i poteri della dirigenza scolastica, in materia di procedimenti disciplinari, sono incrementati in maniera significativa, comportando de facto un mero incremento del contenzioso nel settore scolastico. La situazione, con la nuova scuola che si è affermata in questo periodo, sicuramente non potrà che peggiorare in tal senso. Uno degli aspetti più significativi che riguarda il procedimento disciplinare, nell'ambito scolastico, interessa certamente la conoscenza dei propri obblighi, doveri nonché diritti. Il Codice di Condotta dei dipendenti pubblici, per esempio, deve essere portato alla massima conoscenza dei lavoratori, cosa che non sempre accade. Un post ove riporto diverse massime giurisprudenziali in m…

La Trieste antirazzista risponde all'inventata Balcanofobia

Non si è fatta attendere, anche se in piena estate, una risposta da parte della Trieste antirazzista ed antifascista alla questione della balcanofobia dopo una serie di eventi, come ben spiegati in questo post pubblicato su GIAP dalla cui lettura ho maturato anche questa riflessione . Insomma all'ondata reazionaria che ne è seguita, venerdì 24 luglio  a partire dalle ore 19, presso la piazzetta Biagio Marin (aka "fontana di Barcola"), antifasciste e antifascisti triestini/e presentano "Letture antifasciste": letture, riflessioni e idee contro ogni forma di fascismo, sessismo, razzismo e discriminazione per una città aperta e solidale. Ci saranno anche banchetti informativi, un microfono aperto per lasciare il proprio messaggio da condividere pubblicamente con la Trieste che a questo gioco al massacro e pericoloso semplicemente non ci sta. Marco Barone 

Referendum per abrogare la cattiva scuola, si è partiti con il piede sbagliato

Ero stato uno dei primi, in rete, quando ancora si parlava di “buona scuola” nel mese di maggio 2015, a lanciare la possibilità di un referendum abrogativo per la nota riforma della cattiva scuola, o nuova scuola, o scuola azienda, ma non certamente buona scuola. Il Referendum abrogativo è uno strumento delicato, impegnativo, ma anche, a volte, che fomenta immense illusioni.  Penso alla vicenda dell'acqua pubblica, vicenda che insegna molto che tipo di democrazia ci sia in Italia, praticamente l'esito del referendum è stato raggirato o nulla è mutato, nonostante il 54% degli elettori abbia votato contro la privatizzazione dell'acqua pubblica. Neanche il tempo di vedere approvata la riforma, che già alcuni quesiti referendari erano praticamente pronti. Quale percorso unitario? Inesistente. Poi, altre realtà si mobilitano per proporre diversi quesiti referendari, tra chi vuole l'abrogazione di tutta la legge come approvata a luglio 2015 e chi solo alcune voci. Ora, a part…

Il Comune di Monfalcone esce dal processo Amianto? Tradita la questione morale

44 operai ammazzati dall'amianto, ed il Comune di Monfalcone revoca la sua costituzione di parte civile nel processo amianto bis. Ed il tutto alle porte della sentenza. Il tempismo è certamente significativo. Il tutto è stato relegato ad una questione meramente tecnica. Ovvero, visto che il processo sarebbe a rischio prescrizione con conseguenti ripercussioni anche sul risarcimento si è de facto monetizzato con una cifra reputata congrua, circa 140 mila euro, che verrà destinata alla ricerca. Il Comune dice che “la decisione è stata sofferta. Ma confrontandoci con sindacati, associazioni etc... da tutti è arrivato il consiglio di transare, visto l'elevato pericolo di prescrizione”. Ciò in risposta ad alcune critiche giunte sulla pagina ufficiale facebook del Comune. Il quale afferma anche che “ Tutto ciò che il Comune poteva ottenere, il riconoscimento del danno di immagine, era infatti già stato riconosciuto” e che “ Ognuno ovviamente è libero di pensarla come vuole. Noi abbi…

Dopo la proposta di cancellare via D'Annunzio e restituire via Trieste a Ronchi partono le solite reazioni

La proposta di restituire a Ronchi la tradizionale via Trieste, revocando la via D'Annunzio, ha provocato le solite reazioni già viste per la questione dell'eliminazione del suffisso dei legionari di Ronchi ed il mantenimento del solo Ronchi come proposto dopo diversi dibattiti e consultazioni dal gruppo Ronchi dei Partigiani. Vi è chi come Ronchi pro patria, propone raccolta firme per mantenere lo status quo, perché a detta loro D'Annunzio darebbe lustro a Ronchi. Pratica fallimentare già attuata da precedenti comitati per la questione del mantenimento dei legionari. Chi vive a Ronchi ben sa che la via D'Annunzio è ancora chiamata come la via Trieste. E che sia D'Annunzio a dare lustro a Ronchi questa è una valutazione del tutto personale e per nulla condivisibile. D'altronde, come già ricordato nell'articolo come pubblicato da Luca Perrino, sul Piccolo del 21 luglio


mi pare evidente che soprattutto ora che si parla in modo critico e consapevole del cente…

La Corte Europea per i diritti dell'uomo apre al matrimonio per le coppie omosessuali in Italia

E' inutile girarci intorno, od andare alla ricerca di sterili cavilli. Quello che dice la Corte Europea per i diritti dell'Uomo, che condanna per l'ennesima volta l'Italia, è chiaro. Talmente chiaro, che il testo della sentenza è ancora non disponibile in lingua italiana, ma è possibile tradurla. Stupisce, forse, il fatto che i maggiori siti internet d'informazione non vi abbiano ancora provveduto, forse per non far venire il panico ai soliti soggetti destri e reazionari che in questo Paese continuano a battersiaffinché l'Italia rimanga prigioniera di principi incompatibili con un mero stato di civiltà giuridica. O semplicemente perché oramai la strada, in Italia, è tracciata. Nessun matrimonio per le coppie dello stesso sesso, ma una diversa regolamentazione giuridica.  La Corte rileva che già in passato ha “dichiarato che il rapporto di coppia tra conviventi dello stesso sesso che vivono in un partenariato stabile, di fatto, rientra nel concetto di vita famil…

L'inventata balcanofobia di Trieste nasconde in realtà una “sfida” alla Procura e Questura ?

Questa riflessione nasce dopo aver letto il post a cura di Andrea Olivieri e Tuco pubblicato su GIAP che certamente ne ha per tutti e tutte, ed offre spunti di riflessione interessanti. E' innegabile che vi sono problemi di nazionalismo, di razzismo, di xeonofobia, in una città, quale Trieste, che ha conosciuto sempre le violenze più estreme proprio in nome e per conto del nazionalismo.  Però, ragionandoci, nutro delle sensazioni, chiamiamole così. L'ex questore di Trieste prima del passaggio di consegne a gennaio 2015 dichiarava che questa era “una città sostanzialmente sicura e vivibile, dove si riesce ancora a dare una risposta anche alle piccole istanze della gente”. Il mese successivo si insediava il nuovo questore, che dichiarava “Qui siamo un'isola felice, ma bisogna sempre stare all'erta per conservare il benessere sociale di cui godiamo“  Nel mentre di questi due passaggi in città accadeva un fatto sconcertante per i canonici rapporti tra stampa, e parte dell…

Se per il Prefetto di Gorizia Monfalcone è come un sobborgo di Calcutta e Casapound non è fascista

Una lunga intervista pubblicata sul quotidiano il Piccolo edizione di Gorizia del 19 luglio, avrà certamente creato diversi malumori da un lato, e dall'altro, invece, fomentato sorrisini a chi da mesi, se non da anni, continua a gettare fango su Monfalcone presentandola quasi come un Bronx. Il Prefetto di Gorizia, che a breve lascerà questa Prefettura per recarsi a quella di Udine, ha espresso due concetti a dir poco incondivisibili. Il primo riguarda la questione, oramai nota, degli stranieri a Monfalcone. Dice che per alcuni aspetti Monfalcone gli ricorda un sobborgo di Calcutta e che vi è un problema abitativo ove sarebbero diversi gli appartamenti nei quali alloggiano anche decine di stranieri. Premesso che se il Prefetto è a conoscenza di questi dati, sarebbe importante renderli pubblici, anche perché esiste una normativa chiara e precisa, esistono condizioni di abitabilità che devono essere certificate ed ottemperate. Se esistono condizioni di abitabilità fuori norma queste …

Il manifesto fascista della razza è ancora attuale nel razzismo moderno italiano

Il noto manifesto della razza del luglio del 1938, che per alcuni aspetti è stato anticipato de facto dall'odio introdotto in Italia contro sloveni e croati in primo luogo sin dall'avvento del Regno d'Italia, certamente esemplari, in negativo ovviamente, sono state le parole di D'Annunzio in tal senso, ha procurato dei danni irreversibili che ancora oggi sussistono. in un Paese che ha rimosso il proprio passato, facendone tabula rasa, ma ove gli elementi fondanti la dottrina fascista, sono ancora presenti e diffusi, seppur negati. Per una questione di immagine.

Quelli che dicono: “Prima gli italiani”: Punto 4 del manifesto della razza. “ La popolazione dell'Italia attuale è nella maggioranza di origine ariana e la sua civiltà ariana. Questa popolazione a civiltà ariana abita da diversi millenni la nostra penisola; ben poco è rimasto della civiltà delle genti preariane. L'origine degli Italiani attuali parte essenzialmente da elementi di quelle stesse razze che c…

L'incendio del Narodni Dom di Trieste definito nel 1920 come semplice atto di nazionalisti teppisti

Come è noto, certamente a Trieste, meno, probabilmente, nel resto d'Italia, il 13 luglio 1920 si è consumata in città una violenza reputata il simbolo delle barbarie  compiute dal nazionalismo italiano e dal fascismo nei confronti degli sloveni, quale l'incendio del Narodni Dom, al quale poi seguirà quello di Pola e sei anni dopo quello di Gorizia. Chiaramente non è stato l'incendio del Narodni Dom l'inizio delle violenze contro gli sloveni, queste ebbero inizio ben prima, ma quell'incendio certamente, ha ben evidenziato, attraverso il fuoco, le fiamme, la distruzione materiale, teatrale e tremendamente violenta, la drammaticità della situazione in essere a Trieste, che da quel momento in poi peggiorerà. Ma alla Camera del Regno d'Italia l'unico intervento che si potrà ricondurre nell'immediatezza a quel fatto è solo del 21 luglio del 1920 di un certo Barberis il quale dichiarerà che “ (...) Pochi giorni fa mi trovavo a Trieste, che è una città tranqui…

Il caso Alcatel di Trieste arriva la risposta della Commissione Europea

Ad aprile 2015 veniva proposta una interrogazione scritta alla Commissione Europea sulla questione Alcatel di Trieste: “L'acquisizione del gruppo Alcatel-Lucent da parte di Nokia dovrebbe essere portata a termine entro i primi mesi del 2016. Secondo le stime del coordinamento sindacale europeo di Alcatel-Lucent, l'acquisizione comporterà tagli per 900 milioni di EUR e circa 10 mila esuberi in tutto il mondo. Questa situazione ha provocato significative manifestazioni sindacali da parte dei lavoratori dello stabilimento triestino di Alcatel-Lucent Italia. Premesso che lo stabilimento di Trieste occupa circa 900 dipendenti ed ha un alto valore strategico per la sua posizione geografica e per il livello di specializzazione della produzione, si chiede alla Commissione europea:È a conoscenza di possibili tagli al personale derivanti dall'acquisizione del gruppo Alcatel-Lucent da parte di Nokia concernenti stabilimenti con sede all'interno dell'UE, come nel caso del sito…

Chi vuole il male di ‪#‎Ronchi‬ vuole la fine dell'esistenza del suo essere libero Comune

Chi vuole il male di ‪#‎Ronchi‬ vuole la fine dell'esistenza del suo essere libero Comune. Camminando per Ronchi, lì ove scorre fugace l'acqua nel piccolo canale, sospendi ogni ira, sospendi ogni rabbia, sospendi ogni frenesia, e pensi. Pensi, perdendoti sulle acque del piccolo canale di Ronchi, che la sua libera esistenza di essere Comune, bene primario e vitale costituzionale, sarà la battaglia delle battaglie nella vita della democrazia e partecipazione per questa nostra comunità. Ed io, come è noto a diversi, è da tempo che ho preso posizione a sostegno di ciò,  con diversi interventi in materia, e sono disponibile a mettere a disposizione il mio contributo, la mia esperienza, la mia passione, le mie idee, la mia voglia di ribaltamento dei valori dominanti in questa società perfida, per Ronchi, per la nostra comunità e per la nostra difficile regione. Marco Barone

Ripristiniamo la storica via Trieste di Ronchi cancellando via D'Annunzio

Via Trieste, un vialone che indirizza verso Trieste, attraversando ovviamente la vicina Monfalcone, superando il non voluto monumento ai legionari ed a D'Annunzio, dal Comune di Ronchi, semplicemente perché ritenuto, giustamente, come esaltazione di una marcia fascista. Così ancora oggi è ricordata l'attuale via D'Annunzio, denominazione avvenuta per omaggiare quell'uomo, perché in una di quelle case D'Annunzio venne ospitato per poi marciare verso Fiume, occupare la città che verrà consegnata, chiavi in mano, al fascismo nel 1924 sancendo, sin dalla sua prima occupazione italiana, il  declino fiumano.  
Nell'attesa di rimuovere il suffisso dei legionari, per le principali ragioni come notoriamente esposte in questo post e nel libro Ronchi dei Partigiani in uscita a fine agosto 2015, è il caso di riproporre a Ronchi la sua vecchia e storica via, eliminando quella via D'Annunzio, che stona con la storia e l'identità di Ronchi, senza dimenticare che Ronchi…