Passa ai contenuti principali

Trieste: il pannello informativo sulla Risiera di San Sabba ed alcune gravi omissioni



Recentemente mi sono recato presso la Risiera di San Sabba di Trieste e soffermato a leggere le targhe illustrative collocate dalla Provincia di Trieste all'esterno della Risiera e sulla via Palatucci. Si leggerà in particolar modo che “(..)Nella notte fra il 29 ed il 30 aprile 1945 il forno crematorio e la ciminiera vennero fatti saltare con la dinamite dai nazisti nella convinzione di poter cancellare le prove dei loro crimini.Rimasero però le pareti delle celle su cui erano visibili le scritte, ora ormai quasi illeggibili, lasciate dai prigionieri. Queste preziose testimonianze furono trascritte da Diego de Henriquez nei sui diari ora conservati nel Civico Museo di guerra per la pace che da lui prende il nome. Dichiarata Monumento Nazionale nel 1965(...)".


In quel momento vi era un turista al quale ho chiesto ma secondo lei da chi sono fuggiti i nazisti? Chi è stato a liberare questo luogo?
Risponderà: gli americani.
No, gli ricorderò, non sono stati gli americani.
Quella targa omette passaggi storici fondamentali. Chi non conosce la storia ed in particolar modo la storia di questi luoghi certamente si farà condizionare dal sentire comune, spesso fazioso e non veritiero. I nazisti fecero saltare in aria buona parte di quella struttura stante l'arrivo in città dei partigiani Jugoslavi, che liberarono Trieste dall'occupazione nazista e furono i primi ad entrare in Risiera, salvando buona parte del materiale ivi raccolto e conservato presso l'archivio di Lubiana. Fatto praticamente poco noto e completamente omesso in quella targa. Così come si omette il comportamento posto in essere dalle altre truppe alleate, quelle anglo-americane, che il 12 giugno del 1945 presero in consegna l'amministrazione provvisoria della città. Per tutta la loro permanenza in città, fino al 1954 ed anche oltre, praticamente  non fecero certamente grandi sforzi per fare emergere quello che è realmente accaduto presso la Risiera di San Sabba e tutto quello che essa ha rappresentato e la sua disumana e criminale funzione tanto che venne anche provvisoriamente adibita a campo profughi e poi lasciata in stato d'abbandono.
Sarà solo grazie all'operato di un giornalista sloveno del Primorski, Albin Bubnic, all'operato dell'associazione nazionale ex deportati, dell'Istituto per la storia del movimento di liberazione del FVG, della comunità israelitica di Trieste ed altre realtà antifasciste che la vicenda del lager emerse con forza seppur lentamente. In una delle corpose pagine della sentenza di rinvio a Giudizio,nei confronti di alcuni criminali di guerra, da parte del dott. Serbo, del febbraio del 1975, in relazione alla Risiera di San Sabba, si leggeva che ogni atto e rapporto concernente la Risiera fu dirottato ad un particolare sito del GMA( governo militare alleato), vennero date direttive affinché tali rapporti non trovassero seguito da parte degli organi giudiziari italiani incaricati di procedere nei confronti dei collaborazionisti e criminali di guerra. Probabilmente furono ragioni politiche e strategiche a determinare il comportamento omissivo da parte delle truppe alleate, perché necessitavano della collaborazione di certe e date forze reazionarie  per evitare che il comunismo Jugoslavo potesse avere il sopravvento, d'altronde Gladio, nasce anche per queste ragioni e la sua massima operatività sarà proprio nell'area del Confine Orientale. 
Fatti rimossi purtroppo dalla memoria della storia collettiva ed omessi in una targa, pagata con contributi pubblici, che avrebbe la presunzione di spiegare la Risiera di San Sabba, ma che omette passaggi fondamentali, come il fatto che i nazisti fuggirono da Trieste per l'arrivo dei partigiani Jugoslavi, che i Partigiani Jugoslavi liberarono quel luogo criminale e che furono i primi ad entrare nella Risiera per non parlare del comportamento omissivo posto in essere in particolar modo da chi ha preso in consegna l'amministrazione provvisoria della città dal 12 giugno 1945.

Commenti

Post popolari in questo blog

Minoranza linguistica slovena, in Italia si guarda al modello danese?

Se c'è una cosa che andrà ricordata quasi come si ricordava l'Ave Maria è che se il FVG può vantare la sua specialità, il suo essere Regione a Statuto speciale è prevalentemente se non esclusivamente per il suo plurilinguismo. Oramai, è ahimè una constatazione di fatto, la lingua tedesca è parlata in pochissimi casi e realtà, si è fatto poco o nulla per difenderla ed incentivarla, resistono invece lo sloveno ed il friulano, nonostante siano tante le mancanze a partire dal bilinguismo visivo soprattutto violato nei confronti degli sloveni. Su 216 Comuni  in FVG la minoranza linguistica friulana è presente in 175 comuni, quella slovena in 32 e quella germanica in 5, cioè la quasi totalità dei Comuni ha una "minoranza linguistica". E visto che la minoranza germanica è a rischio di estinzione, l'attenzione deve essere alta.

E' un dato di fatto che in Italia vi è un deficit di democrazia importante, basta guardare le elezioni di marzo 2018, pochi mesi di campagna…

Altro che la storiella degli "immigrati"che portano via il lavoro, chiude Eaton a Monfalcone

L'Isontino e la Bisiacaria sono un territorio politicamente debole, economicamente depresso. Vi è un tasso di disoccupazione impressionante, il numero di chi non cerca più lavoro è in costante crescita rispetto ad una popolazione che continua a diminuire. Perdere un posto di lavoro nell'Isontino è un gran guaio, perderne un centinaio, ancora, è un disastro sociale enorme, immane, perchè il lavoro qui non c'è, nonostante qualcuno racconti storielle diverse e presenti tanti segni più che in Italia ed in FVG non rappresentano la realtà delle cose. La realtà ci dice che il lavoro è una emergenza e che quando un territorio è politicamente inconsistente i grandi colossi avranno autostrade spianate per procedere con le delocalizzazioni e chiusure dei propri siti. Si legge che Eaton avrebbe complessivamente nel mondo un fatturato, nel 2013, di ben 22 miliardi di dollari, e sul loro sito evidenziano che è stata nominata come una delle aziende più etiche del mondo dalla rivistaE…

Clara Petacci è stata violentata ?

Chi è Clara Petacci? Chi sono i Partigiani? Domande legittime, anzi doverose perchè le nuove generazioni non conoscono la storia, e quando leggi che per molti studenti tedeschi Hitler altro non era che un democratico, allora comprendi che quando si parla di tematiche calde e delicate che hanno segnato la storia del secolo scorso, non si deve mai dare nulla per scontato. Nella serata del 6 luglio 2012 Rai tre,conosciuto come canale di sinistra, oggi io direi sinistra sinistrata, ha trasmesso un programma storico interessante che riguardava la Marcia su Roma, la morte ed i misteri di Mussolini. Il programma era la Grande Storia. Ha voluto conferire una diversa visione della verità storica ufficiale conferendo grande credito a teorie sostenute specialmente dai nostalgici del fascismo. Certo la storia o meglio la verità storica per essere tale non dovrebbe essere politicizzata, ma ciò è a dir poco impossibile visto il funzionamento della società. Ieri sera mi son voluto mettere nei panni di un …