Passa ai contenuti principali

Patto di prova di tre anni? come legalizzare il neo-schiavismo

Il patto di prova è una clausola contrattuale finalizzata, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro, a valutare reciprocamente la effettiva convenienza della futura sussistenza di un rapporto di lavoro stabile. La durata, ad oggi, è di tre mesi, ma possono alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro derogare tale durata, comunque difficilmente si va oltre i sei mesi. Una delle condizioni particolari del patto di prova è la formula del recesso, si può recedere in qualsiasi momento senza preavviso ed ovviamente il lavoratore avrà diritto a tutte le spettanze retributive dovute come maturate nel corso del periodo sperimentale nel breve rapporto di lavoro. Nella quasi totalità dei casi il patto di prova più che essere utile per il lavoratore è utile per il datore di lavoro. Perché un lavoratore quando decide di tentare l'avventura con un nuovo lavoro ha già le idee chiare, o perché non ha scelta ed in quel periodo verrà spremuto come un limone affinché possa superare la fatidica eroica prova per poi conseguire l'assunzione a tempo determinato, visto e rilevato che quella a tempo indeterminato è destinata all'estinzione. Non bastava l'apprendistato come esteso e riformulato, non bastava il tempo determinato senza causa, si doveva proporre altro, altro che nella traduzione reale delle cose avrà l'effetto di schiavizzare il lavoratore per diversi anni. Questo nel caso in cui il patto di prova venga modificato dai tre mesi ordinari ad i tre anni o similari. E' più che evidente che se dal 1924 ad oggi bastavano tre mesi per capire se un lavoratore poteva essere idoneo al nuovo lavoro, qualcosa è profondamente mutato. Se mai verrà approvata la durata di un patto di prova di tre, due ma anche di un solo anno, si viola ogni logicità e ragionevolezza giuridica e si legalizza pienamente il neo schiavismo. Sì, perché questo qualcosa si chiama schiavismo, ricatto, ed azzeramento di ogni diritto. E' semplicemente disgustoso sapere che alcune parti sindacali possano solamente osare di manifestare una qualsiasi apertura ad una simile situazione, eppure, a quanto pare, ciò è accaduto. Sono sempre di più gli economisti che affermano che il problema del e nel lavoro non sono i licenziamenti o la flessibilità in uscita, ma la domanda, il mercato, il capitalismo. Il prossimo passo sarà certamente quello di ridurre i salari, con la scusante della competizione con Paesi anche europei, che pagano operai a 500/600 euro al mese, per le stesse mansioni. Nel mentre di tutto ciò, nel mentre della riscossa piena del sistema padronale, tace il dissenso, tace la rivolta, salvo qualche piccola eccezione che non è la regola, perché questo è il momento della rivolta silente, perché questo è il momento della massima esasperazione dell'individualismo. Troncata la catena della solidarietà, troncata ogni speranza ed illusione ed anche utopia di qualsiasi processo rivoluzionario, vige e domina la regola non scritta della salvezza, del sia fatta la tua volontà, dell'uccisione del libero arbitrio e della propria volontà, pur di sopravvivere. Una sorta di passione e martirio, figlia di elementi altamente dopanti religiosi, che hanno massacrato lo stato di coscienza e di consapevolezza di qualsiasi agente, lavoratore, soggetto attivo diventato passivo, perché non ha scelta, eppure la scelta sarebbe sempre possibile. Questo è il momento della passività affermata, si subisce, si patisce, si piange, immense lamentazioni invadono ogni mura domestica, perché non si riesce ad intravedere nessuna prospettiva. E' un periodo storico incredibilmente difficile, dove si processa anche la sola idea di resistenza ideale e democratica, eppure ogni limite è stato travalicato. Eppure tutto tace.Un silenzio che rinforza il potere padronale. Però, è anche vero, che quando qualche voce di opposizione si eleva, quella che riesce ad unire e ad affermarsi anche a livello sistemico e mediatico, questa, oggi, è prevalentemente reazionaria, nazionalistica, di destra sociale. L'Italia s'è destra, come l'Europa s'è destra. E' in corso una nuova fascistizzazione della società, ma la modernità inganna, un grande inganno che non viene compreso o peggio ancora è accettato. D'altronde se in Italia è emerso il fascismo il popolo, nell'uno per tutti e tutti per uno, una ragione,per quanto folle, ci sarà stata o no? Uno degli acronimi diffusi durante il fascismo, per giustificare la propria adesione al fascismo, era PNF uguale per non morir di fame.

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…