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Trieste: L'Ursus non è monumento nazionale ma “solo” bene culturale?



Cent'anni di storia, di lotte, di rischi e contese, tra fughe ed immobilismi, l'Ursus, festeggia in questo 2014 il centenario del suo primo varo. Come è noto attualmente è ormeggiato nei pressi del Molo IV, nel 2011 in città dilagava come un fiume in piena la bella notizia che sarebbe divenuto monumento nazionale, uno dei 60.000 monumenti italiani, protetti e tutelati dal competente ministero e finanziato anche dallo Stato per divenire il simbolo di un secolo, di una Città che ha visto crescere la propria attività portuale e non solo proprio grazie al gigante del mare. Ma facendo una ricerca in rete, con tutte le valutazioni ovvie del caso, l'Ursus non risulterebbe essere mai stato dichiarato monumento nazionale. A Trieste risultano solo tre monumenti nazionali adottati con appositi provvedimenti normativi, il DPR, e sono la foiba di Basovizza di Monrupino( nei confronti delle quali esistono dubbi non ritrovandosi le fonti normative) e la Risiera di San Sabba. La circolare 13 del 5.6.2012 del Ministero per i beni e le Attività Culturali afferma,tra le varie cose, in tema di monumenti nazionali, che


 “agli atti con il quale si è provveduto a definire alcuni siti,immobili, come monumenti nazionali tramite il DPR , si riconosce solo valenza simbolica e una rilevanza confinata solo sul piano strettamente politico (…) che però ad essi non può farsi discendere alcun alcun effetto giuridico. Dunque servirebbe un provvedimento di rango primario affinchè l'URSUS possa essere riconosciuto a tutti gli effetti e non solo simbolico, come monumento nazionale. Cosa che ad oggi non mi pare sia avvenuta. Ed allora se l'Ursus non è monumento nazionale, mancando a quanto pare il provvedimento di fonte normativa primaria, che non può essere un semplice DPR, probabilmente rientra nella categoria dei beni culturali. Il Codice dei beni culturali all'articolo 54 comma 1 b afferma che gli immobili dichiarati monumenti nazionali ai termini della normativa all'epoca vigente, sono considerati inalienabili, all'articolo 129 che sono fatte salve le leggi aventi ad oggetto singole città o parti di esse, complessi architettonici, monumenti nazionali, siti od aree di interesse storico, artistico od archeologico. Ma l'URSUS non rientrerebbe in nessuna di queste categorie, stante la mancata previsione normativa di definizione di monumento nazionale. Ed allora rientrerebbe nell'articolo 10 comma 3 b del citato Codice dei beni culturali, "le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte, della scienza, della tecnica, dell'industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose" , sono definite beni  di interesse culturale  con tutte le tutele del caso. Dunque se quanto ho ora rilevato dovesse corrispondere alla situazione vigente, l'Ursus non può essere definito monumento nazionale, non è stato dichiarato come tale( non conoscendosi l'atto legislativo di definizione) e non può neanche più essere dichiarato come tale, salvo intervento tramite fonte primaria legislativa, ma è un semplice, pur importante,bene culturale, che merita in ogni caso rispetto e tutela.



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