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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2012

Lasciate i bambini fuori dalla campagna elettorale

Si è passati in poco tempo dall'era dei figli a quella dei nipoti. Cosa inevitabile per molti candidati vista l'elevata età. Grasso per esempio dice che dopo aver trascorso qualche giorno con i suoi nipoti ha capito che è per loro che deve salire, scendere, o fare un passo di lato in politica. Monti in vacanza a Venezia, ultra fotografato con i nipoti e addirittura all'uscita del Museo Correr si ferma per stringere la mano ad un bambino che ha chiesto di poterlo conoscere. Ovviamente il tutto sotto gli occhi attenti dei soliti media. La questione è delicata. Tutti sono ben consapevoli di come funzionano in via distorta le cose, i media. La vita privata viene sacrificata nel nome di una causa più grande, il potere. Esporre, consapevolmente, proprio perché si è ben consapevoli di come le cose funzionano, i bambini nella campagna elettorale, in modo tale da conferire l'immagine di una persona buona, attenta, propensa ai valori famigliari e cari alla Chiesa, è una mesch…

Pillole umane no all'omofobia

L'omofobia è l’avversione motivata e razionale alle persone omosessuali. L'omofobia non è una malattia è uno stato pregiudiziale fomentato da falsi valori conservatori e tradizionali il cui unico scopo è preservare quel potere secolare che arde ogni speranza di umanità. Una società sarà liberà di essere comunità solo quando affonderà nelle acque dell'oceano della memoria perduta quel sentimento di odio razionale perchè figlio di una idea pensata e coltivata e motivato perché figlio della peggiore ignoranza di stato che alimenta ogni fobia verso l'individuo. Non parlerò di differenza, perché parlare di differenza vuol dire riconoscere l'essere diverso, nessun essere è diverso, siamo tutti esseri umani. Vi sarà il vero no all'omofobia solo quando lo Stato sarà libero dal potere secolare di quella Chiesa che giustifica ed istiga ogni fobia verso il diritto a vivere come voglio la mia vita umana e con il pieno riconoscimento di tutti i diritti civili. Fino a qua…

Trieste è occupata dalla Madonna

Trieste è occupata dalla Madonna. Dal Tempio Mariano di Monte Grisa, con tanto di copia della Madonna di Fatima realizzata dalla stessa mano di chi ha lavorato l'originale, ad alcune vie di Trieste dedicate alla Madonna, come via Madonna del Mare o Via della Madonnina, ma soprattutto da effigie della Madonna, da pitture a piccole sculture diffuse in particolar modo tra le Rive triestine ed il centro storico dell'antica Tergeste. Molte di queste hanno trovato origine per varie ragioni di credo religioso, dalla fine del colera, al comunismo evitato, ma la cosa singolare in una città che vorrebbe essere laica, è la variegata diffusione di dette effigi oltre i canonici luoghi di culto, come le chiese. Il culto della Madonna, ovvero mia donna, è antichissimo.Era proprio del paganesimo, era proprio di religioni che hanno anticipato di migliaia di anni il cristianesimo, ed alla fine anche la Chiesa ha dovuto chinarsi a ciò per sottrarre quel simbolo al paganesimo e condurlo nei meandri…

Il Collegio docenti di una scuola di Palermo riconosce la valenza formativa all'occupazione

La rivoluzione culturale parte dalla Sicilia. Già, un processo che sarà destinato ad avere un vero effetto domino nei tempi che verranno.
Certo è singolare vedere come la medesima iniziativa, quale quella dell'occupazione studentesca, nata per lo stesso motivo,sia vissuta e percepita in modo diverso.Si passa dalle sanzioni disciplinari di Trieste alla valenza formativa di Palermo.
Sì, perchè è stata riconosciuta valenza formativa, non all'autogestione o cogestione, ma all'occupazione studentesca.Nessun rito od omelia.  Ma una rivolta costruttiva, partecipata, condivisa in via consapevole, che fa semplicemente scuola.I diretti interessati hanno segnalato che il mio scritto, Occupazione delle scuole: sì alla validità dell'anno scolastico no al recupero dei docenti,quello ove teorizzavo oltre la legittimità dell'occupazione come la scuola dell'autonomia poteva, nel rispetto delle proprie prerogative, riconoscere valenza formativa all'occupazione, come potevano e…

Come distinguere il vero mendicante dal falso mendicante?

Ultimamente a Trieste, tra striscioni inneggianti l'omofobia, divieti di manifestare contro l'omofobia sotto il palazzo della Curia ed allontanamenti di persone che chiedono l'elemosina davanti alla chiesa, vive una situazione buia. Buia come gli anni che hanno tormentato il nostro non più bel Paese e rimpianti da alcuni nostalgici, già nostalgici di un periodo, quale quello fascista, esclusivamente criminale. La giostra dell'intolleranza continua a girare. Sul caso elemosina, un recente intervento pubblicato come lettera del giorno sul giornale di Trieste, il Piccolo, evidenziava il rimpianto dei vecchi cerini, ovvero della Venezia Giulia Police Force (VGPF), detta anche Polizia Civile operante a Trieste sino al 1961 circa e ben nota per la sua mano poco morbida. E' vero che varie volte dietro il fenomeno dell'accattonaggio si nascondono questioni delinquenziali, ma il problema non può essere solo giuridico e penale. Il problema nella maggior parte dei casi…

Buone feste sperando che non ci facciano le “feste”

Buone feste a tutt* voi che avete seguito il blog xcolpevolex, la pagina facebook e twitter. Ragione e sentimento possono convivere nell'armonia di quel sogno che scioglie l'essere individualità nel mare senza confine della comunità. E' stato un 2012 intenso, difficile e complesso.  Ma non ci fermiamo e non ci fermeremo, andiamo avanti ed andremo avanti. Buone feste sperando che non ci facciano le “feste” e se così sarà allora diventeremo dei ribelli guastafeste.
Marco Barone xcolpevolex
note foto tratta dalla campagna antiomofobia dell'Arcigay Arcilesbica Circolo Arcobaleno di Trieste





33 volte sfigato

Bingo! Trita! Ma che fine hai fatto? Hanno pompato così tanto per la fine del mondo che mi son rifugiato alla Kleine Berlin di Trieste. Cioè tu credevi veramente alla fine del mondo? Alla profezia dei Maya? No, cioè nel dubbio, sai.. Ma tu stai fuori! No ero dentro, e quasi quasi faccio una bella causa per procurato allarme. A chi? Uhm... E che hai fatto lì dentro? Indovina? Grattato? Già. Cioè ti sei rifugiato all'interno della galleria ed hai grattato? Beh almeno ho passato il tempo in qualche modo no? Hai vinto? No...ogni volta che esce il numero 33 sul gratta e perdi, perdo. 33? Sì, è un marchio, odio il 33. Cioè ogni volta che esce il numero 33 perdi? Non è mica una coincidenza sai? E' grattamente provato. 33 volte sfigato. Ma il 33 è un numero sacro, gli anni di Cristo, il più alto grado del rito scozzese della Massoneria, ,gli anni che hanno i morti in paradiso secondo l'Islam. gli anni di Giuseppe quando sposò la Vergine Maria... Sì, sì, è il più alto grado della sfiga...te lo dico io. Bi…

I Marò rientrano a casa per le feste, ma i due pescatori non rientreranno più

La cosa che più di ogni altra mi ha indignato nella nota vicenda dei Marò, è che da Trieste a Castellammare, è stato esposto per lungo tempo sul Palazzo del Municipio uno striscione di solidarietà ai due militari, in linea con il quadro istituzionale italiano, ma neanche una parola è stata espressa verso i due poveri pescatori uccisi. Ajesh Binki, di 25 anni, e Gelastine, di 45 anni a casa non rientreranno più. Il Presidente della Repubblica ha dichiarato che "Voi non eravate nell'Oceano Indiano in vacanza - ha osservato il presidente della Repubblica -, ma per tutelare la navigazione dagli assalti della pirateria. Avete fatto il vostro dovere, e in ogni caso il vostro comportamento non può che essere giudicato dalla giustizia italiana". Il Ministro alla Difesa che i due Marò Saranno in licenza per festeggiare la più importante delle feste religiose per un cattolico, il Natale. E lo potranno fare avvolti dal calore delle loro famiglie. Il governo, tutto il governo, s…

#Vaticanocrazia: a Trieste si vieta all'Arcigay di protestare davanti alla Curia

Smofobiamo Trieste

Venerdì 21 dicembre alle ore 17 sotto il Palazzo della Curia, in via Cavana a Trieste, il Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste insieme ad un gruppo di cittadine e cittadini aveva organizzato un sit in di protesta contro le recenti dichiarazioni omofobiche del Papa, che ha attribuito alle coppie omosessuali la volontà di danneggiare, destabilizzare e oscurare la famiglia. Per ragioni di ordine pubblico e per turbativa di ragioni di sicurezza la protesta sotto il palazzo della Curia è stata vietata, concedendo invece un presidio nella solita Piazza della Borsa di Trieste. Probabilmente le ragioni di ordine pubblico che hanno determinato questa scellerata scelta sono duplici ovvero le recenti contestazioni contro il rigassificatore che hanno visto l'interruzione di un convegno presieduto dal locale Vescovo ed il periodo natalizio. Già perché protestare sotto la Curia a pochi giorni dal natale non si può mica fare. Sarebbe una provocazione che turber…

Per il Ministro dell'Interno dire no alla TaV è autocondanna al declino

Il Ministro dell'Interno durante l'audizione davanti alla I Commissione Affari costituzionali della Camera si è soffermata tra le tante cose sulla problematica Val di Susa affermando che «L'ammodernamento» della rete di trasporti italiana, secondo il ministro dell'Interno, «non può dismettere i suoi progetti di sviluppo sotto l'influenza della pressione della piazza senza autocondannarsi ad un futuro di declino».

Come è noto il Ministero dell'Interno ha delle funzioni ben definite dal Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modifiche ed integrazioni, ove emerge che è compito del detto Ministero quello di attivarsi per la garanzia della regolare costituzione degli organi elettivi degli enti locali e del loro funzionamento, finanza locale, servizi elettorali, vigilanza sullo stato civile e sull'anagrafe e attività' di collaborazione con gli enti locali; garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e coordinamento…

Si avvicina la discussione in Parlamento del federalismo culturale nelle scuole

La proposta di Legge , di matrice leghista, 1428 assegnata alla VII Commissione (Cultura) della Camera,continua il suo cammino. Una proposta del luglio del 2008 che dopo vari iter nella commissione cultura si appresta a conseguire a breve il trasferimento in sede legislativa . Nella relazione di accompagnamento si legge che la presente proposta di legge intende salvaguardare il patrimonio geografico storico, linguistico e culturale territoriale e regionale, inserendolo nel curriculum scolastico obbligatorio dello studente, accuratamente armonizzato, come già avviene con successo in molte scuole del Piemonte, del Friuli Venezia Giulia, del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta. Si vuole in sostanza recuperare la valenza educativa e formativa, rendendola obbligatoria, delle tradizioni etniche, folcloriche, artistiche e artigianali diversissime da regione a regione, che, secondo la relatrice della proposta di legge, devono trovare libera espressione in scuole i cui curricula sono s…

Arriva nelle scuole l'Europa nobel per la pace

Nel sito del Dipartimento delle Politiche Europee è stata pubblicata una lettera che Mario Monti ha da poco inviato alle Scuole con lo scopo di far conoscere l'Europa, nobel per la pace, alla comunità scolastica. Uno dei principali compiti della scuola, ricorda il Presidente Monti, è "far conoscere alle giovani generazioni i principi fondamentali dell’Unione Europea, le sue istituzioni, le sue politiche e i risultati raggiunti". E lo è ancor di più oggi affinché i "giovani europei, che non hanno mai conosciuto la guerra" possano "comprendere il significato di questo importante riconoscimento con l’assegnazione all’UE del premio Nobel per la Pace". Il percorso presenta anche Esercizi sull'Europa,Quiz (per i più piccoli) e un Sondaggio situazionale (per i più grandi), composto da curiose domande sulle conoscenze e la percezione degli studenti, legata al mondo europeo. Già, l'Europa dei Quiz. Ma una domanda sorge spontanea, si ricorderà alle S…

Precariato nella scuola, vi sarà l'espulsione di massa?

320mila persone, emozioni e sentimenti per 11.500 posti, e solo 50 minuti di tempo per concorrere. Numeri, tempo e vite, che si intrecciano in quella burocrazia che deciderà chi potrà o non potrà passare alla prova successiva per avere tra le mani, magari dopo una vita di precariato, il contratto a tempo indeterminato. Politici, comici, attori, personalità varie, continuano a sostenere il “miracolo” dell'Unione Europea, unione conseguita senza guerre, bombe o armi, ma solo tramite politiche di austerità che hanno massacrato ogni diritto sociale aprendo le porte alle più variegate privatizzazioni dei beni non più comuni. Ma se Unione Europea deve essere, che lo sia anche per i diritti dei lavoratori precari. Per esempio nella scuola. Circa 130 mila precari. Persone che vivono la condizione di precarietà, come imposta dallo Stato, sulla propria pelle ogni giorno. Sono stati realizzati vari ricorsi, le Sentenze saranno favorevoli in alcuni casi, negative in altri casi. I Tribunali spesso son…

Trasformiamo l'albero di natale di Trieste nell'albero della protesta

Questa volta non è stato necessario cambiare l'albero. Ma in compenso, nella monumentale Piazza dell'Unità d'Italia di Trieste, sotto l'albero ecco apparire il presepio. Una tradizione medievale che esiste, resiste e persiste. Una Piazza avvolta, al calar del sole, da luci colorate, da faretti che proiettano sulla fredda pavimentazione di quell'immenso spazio urbano, alberi virtuali. Passato, presente e futuro uniti dalla tradizione. Eppure quell'albero solitario, in questo tempo dalle grandi speculazioni finanziarie, dalle grandi crisi sociali, depressioni e repressioni, oggi dovrebbe avere un senso diverso. Ai lati dell'albero si nota una piccola cassetta in legno. Riempiamola di contenuti con una lettera. Una busta da lettera vuota, con scritto, nella parte riservata al mittente, solo il nome di chi il lavoro oggi ha perso, di chi il lavoro non ha, di chi non ha visto, nel proprio piccolo mondo, applicata la Costituzione italiana, in particolar modo il…

Ho contestato Grillo sulla laicità, lui risponde: “La chiesa va riformata ma è un bene”

Trieste. Piazza della Borsa gremita di persone che seguiranno quello che non doveva essere un comizio, ma che poi altro non è stato che un comizio di Beppe Grillo. Una cannonata di informazioni senza tregua. Lui dice che siamo in guerra. E lui bombarda,urla in modo impressionante e dominante, passa da un tema all'altro senza alcun nesso, poi una sosta per una barzelletta, poi il fucile mira e spara, ancora. Non hai il tempo di soffermarti a riflettere su una specifica informazione che te ne arrivano altre mille. Ma gli applausi arriveranno, specialmente sulle tematiche anti-casta, anti-partiti. Affermerà che il suo movimento altro non è che un cuscinetto, già un cuscinetto che assorbe tutta la rabbia e la depressione della gente comune, e come coronamento ecco la chicca finale, affermerà che i veri moderati sono loro. Ed ha ragione. Il suo movimento non è anti-sistema, e per tale intendo il capitalismo, ma è riformista e moderato. E' un movimento che vuole catturare la rabbia…