Passa ai contenuti principali

Mills: giudici in camera di consiglio,la sentenza attesa nel pomeriggio

È attesa nel primo pomeriggio la sentenza d'appello nel processo a carico dell'avvocato inglese David Mills, condannato in primo grado a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. Dopo le repliche del sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale, che ha chiesto la conferma della condanna, e dei difensori, i giudici alle 10 si sono riuniti in camera di consiglio spiegando che per la decisione sono necessarie «almeno tre-quattro ore».

BERLUSCONI - Gli avvocati difensori hanno chiesto l'assoluzione o in subordine la prescrizione del reato. Mills è coimputato con Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari nei processi All Iberian e Guardia di finanza. Per il premier il processo era stato sospeso grazie del lodo Alfano, poi bocciato dalla Corte costituzionale. Mills, in particolare, è accusato di aver rilasciato false dichiarazioni in cambio di 600 mila dollari. Secondo l'accusa il reato di corruzione avvenne nel febbraio 2000 e quindi la prescrizione scatterebbe nel febbraio 2010. Secondo gli avvocati di Mills, la corruzione avvenne nel 1998 e quindi il reato sarebbe «abbondantemente prescritto».

dal corriere.it

Commenti

  1. Mills: in appello confermata
    la condanna a 4 anni e sei mesi
    Il legale dell'avvocato inglese: «Decisione ingiusta, ricorreremo in Cassazione»


    I giudici: «Mills mentì per Berlusconi» (19 maggio 2009)

    MILANO - La seconda sezione della Corte d'appello di Milano ha confermato la condanna di primo grado a quattro anni e sei mesi nei confronti dell'avvocato inglese David Mills per corruzione in atti giudiziari. Dopo le repliche del sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertolè Viale, che ha chiesto la conferma della condanna, e dei difensori, si erano riuniti da quattro ore in camera di consiglio.

    RICORSO - L'avvocato Alessio Lanzi, del collegio di difensori di Mills, ha annunciato il ricorso in Cassazione. «Il nostro commento non può che essere amaro ed esprimere una sensazione di diasgio. Credo che questa sia una decisione che mette a dura prova la nostra fede nella giustizia. Non c'erano ragioni per condannare Mills». Gli avvocati difensori avevano chiesto l'assoluzione o in subordine la prescrizione del reato. «Non è finita qui», ha aggiunto l'altro difensore Federico Cecconi. «Abbiamo elementi forti che, qualsiasi sarà la motivazione di questo verdetto, potranno portare a una riforma della sentenza in Cassazione». Cecconi ha aggiunto di condividere le affermazioni di Mills, secondo il quale Berlusconi è estraneo alla vicenda. «Anche Mills non c'entra nulla, perché non c'è stata corruzione. Le conseguenze politiche della vicenda non ci riguardano, anche se ci sono circostanze oggettive che le testimoniano».

    GHEDINI - In una nota Niccolò Ghedini, parlamentare Pdl e avvocato di Berlusconi, afferma: «La decisione della Corte d'appello di Milano è del tutto illogica e nega in radice ogni risultanza in fatto e in diritto. Un processo svolto in tempi record negando qualsiasi prova e rifiutando qualsiasi possibilità di difesa. Tale decisione non potrà che essere annullata dalla Cassazione. Comunque, ancora una volta si conferma che a Milano non si possono celebrare processi quando, ancorché indirettamente, vi sia un collegamento con Berlusconi». Mills è coimputato con Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari nei processi All Iberian e Guardia di finanza. Per il premier il processo era stato sospeso grazie del lodo Alfano, poi bocciato dalla Corte costituzionale. Mills è stato condannato per essere stato corrotto da Berlusconi con almeno 600 mila dollari affinché dicesse il falso o fosse reticente in due processi.

    PRESCRIZIONE - Secondo l'accusa il reato di corruzione avvenne nel 2000 e quindi la prescrizione scatterebbe all'inizio di aprile 2010. Secondo gli avvocati di Mills, la corruzione avvenne nel 1998 e quindi il reato sarebbe «abbondantemente prescritto». Ci sono buone probabilità che per Mills si arrivi a una sentenza definitiva in Cassazione nell'aprile 2010. I giudici d'appello non hanno infatti concesso i termini per il deposito delle motivazioni del verdetto proprio per accelerare i tempi. Entro 15 giorni, quindi, verranno rese note le ragioni che hanno portato a confermare la condanna in primo grado. Poi gli avvocati di Mills avranno 30 giorni per presentare il ricorso in Cassazione. A quel punto mancheranno 4 mesi prima dello scoccare delle lancette della prescrizione. Se dovesse essere condannato in via definitiva, Mills comunque grazie all'indulto non andrà in carcere. Il processo a carico di Berlusconi, sospeso per il Lodo Alfano, dovrebbe riprendere tra dicembre e gennaio. La prescrizione per il premier scatterà nell'aprile 2011.
    da corriere.it

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

E' necessario il (prodotto) made in Friuli Venezia Giulia prima di essere annientati dalla "globalizzazione"

Il made in Italy è diventato uno slogan che non dice più niente. Diventato più funzionale a quella retorica che ha fatto il male dell'Italia che alla tutela dell'Italia. Dall'arte, alla cucina, dall'agricoltura, alla moda e si potrebbe continuare. Nell'Italia di oggi si rimpiange ciò che non è più italiano. Hanno distrutto le campagne, hanno distrutto le coltivazioni storiche, è stato mescolato tutto, per arrivare all'assurdità di cortocircuiti propri di una società totalmente sballata. La globalizzazione nell'economia ha comportato il saccheggio dell'Italia, l'appropriazione indebita di ciò che ha reso unico il nostro Paese nel mondo per perderci nella nullità dell'essere più niente e nessuno.

Siamo bravi a decantare od osannare bellezze e miti e leggende che attraversano la storia di ciò che è arrivato, nel bene o nel male a determinare l'Italia. Un Paese fittiziamente unito, che deve la sua vera forza ai regionalismi, localismi, che non so…

Dopo Macerata si continua a sparare. Guai a ridimensionare o normalizzare

Questa è una storia che non parte da lontano, per dovere di sintesi sarò breve e conciso. Da questa estate in Italia si è iniziato a scoprire il problema del fascismo. Fino a quel momento, soprattutto da chi oggi si professa dall'alto della suo essere grado istituzionale antifascista, era ignorato se non avvallato. Si è denunciato il rischio di fascismo passando dalle vicende ridicole della spiaggia fascista di Chioggia, agli adesivi di Anna Frank, alle bottiglie o calendari con la foto di Mussolini o Hitler. Quando per anni ed anni in questo Paese si è realizzata una vera connivenza con le peggiori istanze, legittimandole, democratizzandole e favorendone la diffusione. Perchè, si è detto, la democrazia vale per tutti, anche per chi sputa veleno sociale.
Il guaio è che è stato pompato all'ennesima potenza un problema che c'era ma non era così forte, impattante. La propaganda che doveva portare a vedere in alcune soggettività una sorta di salvezza messianica in materia di…

In Italia dicono di ritrovarsi nei "valori"dell'antifascismo, ma hanno "normalizzato"i rapporti con l'Egitto criminale

L'Italia "istituzionale" si è arresa all'Egitto criminale, con il quale i rapporti, continuano come se niente fosse accaduto. I 5 miliardi hanno fatto gola, hanno fatto gola al capitale italiano, al sistema politico italiano, diventato complice con l'Egitto dove avvocati, giornalisti, attivisti, e sospettati di aspirare alla democrazia, alla realizzazione dei diritti umani, spariscono, vengono catturati, sequestrati, torturati, uccisi. Come è successo a Giulio in quel maledetto 25 gennaio del 2016, il cui corpo verrà ritrovato il 3 febbraio. Abbandonato. Ma Giulio non è mai stato abbandonato per un solo secondo dalla sua famiglia, dalla comunità planetaria che si è stretta intorno alla sua famiglia, comprendendo il senso dell'atrocità che si è realizzata nella terra nota per le sue piramidi e da quel giorno, anche per le violazioni dei diritti umani, in pieno stile nazifascista. Molti nell'Italia repubblicana che hanno ruoli politici e di rappresentanza …