C'era una volta Gorz. Gorizia, la città più tedesca del "nord est italiano"

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    Gorizia è oggi, a causa degli eventi del '900, conosciuta forse come la città più italiana, delle italiane, anche se la sua peculiarità discende dal passato asburgico, quello che affascina, quello che interessa i turisti, insieme alla questione dell'ultimo "muro" caduto che divideva Gorizia da Nova Gorica. A partire dal 1500 Gorizia conobbe la sua svolta, una città dove convivevano, senza ghettizzarsi, idiomi diversi, dove la cultura germanofona era rilevante, con l'ultimo censimento dell'Impero che arrivava a contare poco più di 3000 cittadini di lingua tedesca. Tedesco, sloveno, friulano, italiano. Il nome Gorizia, è un nome slavo, una città dallo spirito tedesco, di cui oggi si è praticamente perso pressoché ogni traccia. Salvo iniziative di qualche realtà associativa privata, che mantengono con impegno e passione viva la lingua tedesca a Gorizia e contributi da parte di alcuni storici e studiosi, in città si è assistito ad un vero e proprio annichilime

Libano, presidente Suleiman: 'Mano d'Israele dietro lancio razzi katiuscia'

Il presidente è convinto che dietro il lancio ci sia un agente infiltrato

Il presidente del Libano, Michel Suleiman, non esclude che dietro il lancio di razzi Katiuscia verso Israele ci sia lo stesso Stato Ebraico. La dichiarazione del presidente libanese è stata pubblicata dal quotidiano al-Akhbar.
Nell'intervista Suleiman sostiene che il lancio potrebbe essere stato effettuato da un agente israeliano infiltratosi in Libano.
Il razzo sarebbe stato sparato da un monte, il monte Dov, nella zona della Fattorie di Shebàa e sarebbe caduto nelle circostanti campagne senza causare vittime e nemmeno danni materiali.
Dopo l'accaduto l'esercito israeliano ha sparato diversi colpi di artiglieria verso il territorio libanese.
da peacereporter

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