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Il governo approva il ddl sull'Università della Gelmini

Questa mattina il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge sull'università del ministro Mariastella Gelmini. Precarietà, logica meritocratica, disciplinamento: queste le linee-giuda di una riforma sempre più tesa a rendere gli atenei bacini di una forza-lavoro intellettuale "naturalmente" precaria e flessibile.

La figura del ricercatore diventa a tempo determinato, cambiano le modalità di elezione dei rettori, arrivano il fondo per il merito degli studenti più bravi e anche i fantomatici "codici etici". Entro 180 giorni le università dovranno quindi rivedere i loro statuti, snellire consigli di amministrazione e senato accademici, ridurre le facoltà, inserire personale esterno nei nuclei di valutazione.

E quindi: più test d'ingresso, accorpamenti territoriali e disciplinari, cancellazione di interi percorsi di studio. Passaggi già ampiamente posti in essere dalle varie "autonomie" universitarie locali che da oltre un decennio hanno trasformato gli atenei in un'istituzione ibrida, per metà avamposto statale per metà impresa.

La parola torna ora alla mobilitazione, visto che l'applicazione dovrà essere applicata lungo una durata di 6 mesi. E dovranno allora essere 6 mesi di battaglia, di resistenza ma anche di attacco, per scardinare dal di dentro l'applicazione di una riforma che tenteranno d'applicare non col bastone dell'imposizione ma coi meccanismi melliflui e trasparenti della governance accademica.
http://www.infoaut.org/articolo/il-governo-approva-il-ddl-sulluniversita-della-gelmini

Commenti

  1. Ciao, mi chiamo Guido Mastrobuono e sono un cacciatore di articoli per un concorso che si chiama “Concorso Permanente di Parole ed Immagini” e mette a confronto articoli che stimolino una discussione in ambito folisofico, sociale o politico (vedi l’indirizzo http://lavoristi.ning.com/profiles/blogs/concorso-permanente-di-parole ).

    A mio avviso, questo articolo arricchirebbe il nostro concorso e volevo suggerirti di inserirlo.

    Il concorso, in realtà, è una scusa per convincere la gente a metterci a disposizione spunti per la discussione. Noi poi ne parliamo e ci creiamo un’idea nostra sui più svariati argomenti.
    Infatti, la concorrenza tra autori non è una cosa che ci appartiene: noi creiamo nella collaborazione. E dal confronto con gli altri, noi aumentiamo il nostro sapere.
    Comunque la pubblicazione offerta in premio ai vincenti è vera ed effettiva.

    Se lo vorrai, potrai tranquillamente inserire, al piede degli articoli un link al tuo blog cosa che lo renderà più noto e facilmente raggiungibile.

    Un saluto

    Guido Mastrobuono

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