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Un Paese allo sbando alla ricerca dell'elogio delle dimissioni

Se cerchi la parola dimissioni su Google, avrai la bellezza di 5.700.000 risultati. Non male. Poi se si va a vedere quante sono le dimissioni date nella vita da chi ha gestito o gestisce la cosa pubblica o ha responsabilità anche sociali importanti, la cifra si ridimensiona in modo pazzesco, saranno una manciata. Un Paese come il nostro dove la questione morale è svanita nel nulla e dove chi vorrebbe proporla è l'opposto della morale stessa, un Paese alla sbando, corrotto, avvolto dal velo cupo e denso delle mafie, dove ogni giorno si ragiona per la propria sopravvivenza, un Paese fallito, dove i giovani fuggono, i vecchi diventano pedine di un qualcosa che non ha più senso se non per la propria vanità esistenziale, si va alla ricerca disperata di un qualcosa che possa essere letto come segno di spirito di quella normalità che dovrebbe caratterizzare un luogo civile.

Il caso di Nicola, ex allenatore del Crotone, per alcuni è stato questo. Dopo la sconfitta con l'Udinese, l…
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Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Se facciamo tutti la stessa cosa

Cellulare alla mano, occhi puntati verso l'alto, o verso l'orizzonte. Chi effettua la ripresa in diretta rendendo social il momento vissuto attraverso lo schermo, chi vuole semplicemente uno scatto con telefoni utilizzati sempre più per fotografare, chattare, che parlare, chi filtra la realtà attraverso la dimensione virtuale, sempre più reale e complementare. Nulla di eccezionale, lo facciamo tutti, però mi vien da sorridere quando vedo che tutti o meglio in tanti ci comportiamo nello stesso modo in determinate circostanze. Similmente come accade allo stadio durante una partita di calcio, quando qualche giocatore si divora un gol si sentirà il canonico "oh..." talmente banale e scontato e prevedibile che anche nei videogame accade la stessa identica e sistematica cosa.
Gol mangiato e vai con l'immancabile oh.
Immancabile oh che unisce generazioni diverse unite dalla passione per il pallone, immancabile scatto che unisce generazioni diverse ed opposte sotto il …

FVG e scuola, se qualcuno vuole le scuole con i presepi, crocefissi e recite della natività

Anno 2017, terzo millennio, XXI secolo cosa di meglio che avere le scuole piene di crocefissi, di presepi e recite della natività?

Tradizione, benedetta tradizione, sia sempre lodata. Certo, è vero che per alcuni ordini e gradi di scuola il crocefisso dovrebbe esserci grazie a quell'atto di benevolenza fatto dal fascismo alla Chiesa che è sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, alla caduta della Monarchia ed alla Prima Repubblica e morte della Seconda Repubblica.  E' stato chiesto da un consigliere regionale insieme ad altri suoi colleghi alla Giunta del FVG di attivarsi "presso l'Ufficio Scolastico Regionale, nel pieno rispetto del principio dell'autonomia scolastica, affinché venga eseguita una verifica su quanti istituti scolastici in regione abbiano tolto il crocefisso dalla aule scolastiche e su quanti abbiano rinunciato in passato, o intendano rinunciare in futuro, a celebrare le festività natalizie anche attraverso l'allestimento del tradizionale…

Il duello Piazza Duomo e Tito a Capodistria tanto tuonò che alla fine...

Forse si è trattato di un caso record. 48 ore, ora più ora in meno, è la vita che ha avuto la targa,  delle stesse dimensioni di quella Titov Trg, Piazza Tito, di Capodistria. Se ne è discusso molto nella cittadina slovena, non è stata digerita la provocazione o non provocazione del giorno, in cui è stata affissa, un giorno caro per la Jugoslavia,  il fatto che probabilmente non era neanche in bilingue, come Piazza Tito, e che è il primo passo, non ammesso e non affermabile, che porterà alla rimozione di Piazza Tito e delle altre intitolazioni politiche che ricordano la vecchia Jugoslavia comunista. Tanto tuonò che è stata rimossa e verrà ricollocata a breve, a quanto pare.  Una tempesta fugace che ha lasciato comunque un segno, quello di quel vuoto sotto Piazza Tito. Come è emerso su Radiocapodistria ,dove si è discusso in modo approfondito di questa vicenda,  nel seguito ed importante programma condotto da Stefano Lusa, alla fine pare che il tutto fosse solo un banale e semplice p…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…

Africa 2017: in Egitto donne e giovani hanno un ruolo cruciale? E non è una barzelletta

In Egitto si svolgerà l'Africa 2017 Forum che vedrà insieme diversi imprenditori di tutto il mondo.   Interessante leggere alcune righe del messaggio di benvenuto del Presidente Al Sisi:
"Grazie alla nostra forte convinzione nel ruolo cruciale delle donne e dei giovani nel processo di sviluppo economico, l'Egitto ha designato il 2017 come "Anno delle donne". Migliorare il ruolo delle donne nelle nostre società ci consentirà di realizzare meglio il nostro programma di sviluppo. Per questo motivo, l'emancipazione delle donne sarà un aspetto importante del programma del Forum Africa 2017 quest'anno. D'altro canto, la "Giornata dei giovani imprenditori" garantirà il coinvolgimento dei giovani e la loro posizione centrale nel programma del Forum.I nostri successi, come paesi africani, sono strettamente interconnessi. In Egitto, ci impegniamo a svolgere un ruolo attivo nell'aiutare a rafforzare i legami regionali e nella costruzione di una m…